Gioia del Colle: “Appalto in cambio di 100mila euro”. Arrestati sindaco e funzionari pubblici

L’inchiesta riguarda la sospetta manipolazione di una procedura di appalto sulle case popolari. Il sindaco Povia è ora in carcere con altre due persone, l’ex vicesindaco Ventaglini e un imprenditore

Aggiornamento 13:10. Secondo la Guardia di finanza il bando per la costruzione di alloggi popolari sarebbe stato predisposto da parte degli amministratori e funzionari pubblici arrestati in modo da farlo vincere alla AP immobiliare dell’imprenditore Antonio Posa. I cambio gli indagati avrebbero ricevuto la promessa di una tangente da 100mila euro.

L’imprenditore in questione, come riporta la Gazzetta del Mezzogiorno, era finito sotto usura, indagando su questo gli investigatori sono arrivati al presunto appalto pubblico pilotati. Povia in passato era stato consigliere comunale, provinciale e regionale prima dei Democratici di Sinistra e poi del Pd nelle cui liste è stato eletto primo cittadino. Di recente Povia era stato eletto nel consiglio della Città metropolitana di Bari.

Secondo l’accusa l’accordo corruttivo coinvolgerebbe Antonio Posa, il sindaco Povia, l’ex vicesindaco Ventaglini, l’ingegnere responsabile del settore urbanistico
Nicola Laruccia e Rocco Plantamura, responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale. Gli indagati secondo i pm avrebbero tenuto una:

“molteplicità di condotte collusive che interessavano sia la fase concernente la pubblicazione del bando di gara, predisposto dai funzionari comunali seguendo le direttive indicate da Posa e contenute in elaborati tecnici redatti da professionisti di sua fiducia (Vito Antonio Martielli e Nicola Bruno), sia la fase successiva connessa all’espletamento della gara. È stato accertato inoltre che, oltre alla nomina di una commissione di gara composta da persone – tra i quali gli stessi Laruccia e Plantamura – che avevano intrattenuto rapporti illeciti con Posa, all’imprenditore venivano costantemente fornite indicazioni in merito alle modalità di redazione del progetto da predisporre per partecipare alla gara e al contenuto delle offerte presentate dalle imprese concorrenti”.

Gioia del Colle: arrestato il sindaco Sergio Povia

Il sindaco di Gioia del Colle Sergio Povia è stato arrestato oggi insieme ad atre 8 persone dalla Guardia di Finanza di Bari con l’accusa di aver commesso reati contro la pubblica amministrazione.

Amaro risveglio stamattina per il comune barese. Le fiamme gialle hanno arrestato tra gli altri l’ex vicesindaco di Gioia del Colle Francesco Paolo Ventaglini, già raggiunto da un provvedimento restrittivo due anni fa. In manette è finito anche un imprenditore, Antonio Posa. Tutti e tre sono ora in carcere.

Agli arresti domiciliari invece il responsabile dell’ufficio urbanistica comunale Nicola Laruccia, il responsabile dell’ufficio tecnico del comune Rocco Plantamura, la dipendente dell’ufficio urbanistico Rosa Sedora Celiberti, i professionisti Vito Antonio Martinelli e Nicola Bruno e l’architetto Nicola Manzo.

L’inchiesta, che come visto coinvolge anche funzionari pubblici, riguarda la sospetta manipolazione di una procedura di appalto relativa alla costruzione di alloggi di edilizia popolare.

Le ipotesi di reato mosse a vario titolo agli indagati vanno dalla corruzione, alla turbata libertà degli incanti alla turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.

(in aggiornamento)