Finanziamento ai partiti: ecco la norma “salva Forza Italia”

Tetto per le donazioni oltre il milione di euro e rimborsi garantiti ai nuovi partiti in cui passano almeno la metà degli eletti sotto la vecchia siglia. Emendamenti cuciti su misura.

di andreas

[blogo-video provider_video_id=”ALKwmrLq-5lyfUNle” provider=”jwplayer” title=”Finanziamento ai partiti ecco la norma salva Forza Italia” thumb=”http://bvideo.blogo.it/thumbs/ALKwmrLq-720.jpg” url=”http://bvideo.blogo.it/players/ALKwmrLq-5lyfUNle.js”]

La strada per arrivare all’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti è lunga e perigliosa e, se mai sarà, giungerà a compimento solo nel 2017. Di conseguenza tra i partiti è iniziata la corsa per trovare il modo di tirare l’acqua al proprio mulino. Protagonista di giornata è il “nuovo” partito appena rifondato da Silvio Berlusconi: Forza Italia.

Come si fa a salvare un partito che ancora non è ufficialmente nato? Sembra un paradosso, ma in verità è proprio questo il punto: fino a questo momento quando moriva un partito, quello che inevitabilmente nasceva dalle sue ceneri perdeva ogni privilegio, anche per quanto riguarda i finanziamenti pubblici (altresì noti come rimborsi elettorali). Una situazione che ovviamente non può far fare i salti di gioia a chi in quel partito entrerà a far parte. Ed ecco che i pidiellini presentano l’emendamento “ad partitum”:

“(Le agevolazioni) si applicano ai partiti a cui dichiari di far riferimento almeno la metà più uno dei candidati eletti sotto il medesimo simbolo alle più recenti elezioni per il rinnovo di Camera e Senato”

Il che significa che quando Forza Italia sarà fondata e praticamente tutti gli attuali appartenenti al Pdl ne entreranno a far parte, i rimborsi milionari saranno salvi. Questo, quindi, per tutelarsi rispetto al passato. Ma siccome quando si lancia un partito nuovo bisogna più che altro pensare al futuro, Silvio Berlusconi e i suoi stanno già mettendo le mani avanti su come funzioneranno i meccanismi di donazione una volta che i finanziamenti saranno aboliti.

Una cosa è sicura, ed è che la strada principe per rifocillare le casse passerà, appunto, dalle donazioni. Ma in che misura? Fino a questo momento si è parlato di un tetto di 100mila euro, come vorrebbero Pd e Sel. Non bruscolini, visto che una raccolta capillare può funzionare anche attraversi microdonazioni, più le ingenti iniezioni di denaro provenienti da qualche magnate. Ma per quanto riguarda Forza Italia, di magnate ce n’è soprattutto uno: il Cavaliere.

E una volta scampato il pericolo di veder passare l’emendamento di Sel che vietata ai condannati di poter fare donazioni ai partiti, si pensa anche a come trovare il modo per permettere a Berlusconi di donare tutti i soldi che ritiene opportuno alla sua nuova creatura. Così, nel disegno di legge in discussione, spunta la richiesta del Pdl che le donazioni possano raggiungere anche il milione di euro. Il partito guidato dall’uomo più ricco d’Italia si assicurerebbe casse piene.