6 NAZIONI 2009 – Adieu Bleus, l’Inghilterra umilia i francesi

Quando incontri il nemico di sempre, quando il tuo più odiato avversario viene a casa tua con l’intenzione di vincere e lottare per il titolo, quando la sfida va oltre alla semplice sfida, allora il cuore è tutto. Come quello inglese, che contro la Francia rinasce dalle ceneri e che umilia i galletti che sembrano

Quando incontri il nemico di sempre, quando il tuo più odiato avversario viene a casa tua con l'intenzione di vincere e lottare per il titolo, quando la sfida va oltre alla semplice sfida, allora il cuore è tutto. Come quello inglese, che contro la Francia rinasce dalle ceneri e che umilia i galletti che sembrano non entrare proprio in campo. Martin Johnson festeggia un dominio assoluto e ricaccia a casa tutti coloro che ne volevano la pelle a fine 6 Nazioni. Un 34-10 che non permette repliche.

Due minuti e il break di Flutey libera Cueto che cammina tra i pali e regala subito i primi punti per l'Inghilterra. La Francia sembra in grado di reagire e nei primi 15' sono i Bleus a fare la partita, organizzandosi bene in campo e guadagnando metri su metri. Ma gli errori della squadra di Marc Lievremont sono troppi e i francesi non riescono a concretizzare la propria superiorità. Gli inglesi, da parte loro, appena tornano in attacco muovono il tabellone. Al 18’, infatti, è Flood a realizzare un piazzato e dopo cinque minuti è Cueto, l’autore della prima meta, a fare il break decisivo e a ricambiare il favore a Flutey che segna la seconda meta del match. 17-0 e la Francia sente la botta lasciando l'iniziativa agli inglesi, con Ellis stratosferico, Armitage perfetto, Cueto ottimo e Shaw che ripaga la fiducia di Johnson.
L’Inghilterra controlla il match e, nel finale del primo tempo chiude virtualmente l'incontro. Al 38’ Armitage calcia lungo il pallone, l’Inghilterra pressa, ruba la palla e organizza un’azione prolungata che si concretizza nuovamente con l’estremo inglese che segna la terza meta dell’incontro. Passa un minuto e un nuovo calcio, questa volta di Ellis, trova impreparata la Francia. Ancora una volta l’Inghilterra si trova in sovrannumero al largo e arriva la quarta meta, questa volta di Worsley.
La ripresa inizia come era finito il primo tempo. Errore francese, corsa di Armitage, riciclo a Flutey e quinta meta per gli inglesi. 34-0 a 38' dalla fine e match chiuso. Il resto è contorno, come la meta francese al 56' che accorcia le distanze con Szarzewski. La Francia ritrova coraggio e cerca di salvare almeno l'onore. La ripresa è di marca francese e a poco più di un quarto d'ora dalla fine arriva la seconda meta con Malzieu che illude gli ospiti e fa pagare agli inglesi l'indisciplina, come successo nei primi incontri del torneo, che rischia di costare un giallo. Ma ormai è troppo tardi per i francesi che continuano a comandare il gioco, ma che vedono passare inesorabili i minuti sul tabellone. Il finale è ancora di marca inglese, con la Francia sulle gambe e il pubblico che festeggia la seconda vittoria dei british e la rinascita di una grande nazionale. Umilante la conclusione della partita, quando l'Inghilterra, ormai vincente, non butta fuori il pallone ma cerca la meta finale, a tempo largamente scaduto, contro una Francia decisamente distrutta fisicamente e moralmente.