Brescia: madre costringe la figlia 15enne a prostituirsi

La madre aveva preso in affitto un appartamento a Verona dove faceva prostituire la ragazzina. Disposto il processo per la donna che pero è irreperibile.

Costringeva la figlia 15enne a prostituirsi. La triste storia è stata scoperta dagli agenti della polizia locale di Brescia, in città la donna aveva affittato un appartamento nel centro storico dove faceva fare la vita alla ragazzina.

La donna rispondeva ad alcuni annunci pubblicati sui quotidiani locali e fissava gli incontri. Sono una decina gli uomini che avrebbero approfittato della situazione e che sono stati individuati dalla polizia giudiziaria.

Dopo le indagini gli inquirenti avevano richiesto il rinvio a giudizio per la madre, la figlia era stata trasferita in una comunità protetta dove vive tuttora, mentre per la donna nel frattempo è stato deciso il processo per le ipotesi di reato di favoreggiamento della prostituzione minorile.

L’indagata, di origine dominicana che viveva a Verona con la sua famiglia, allo stato risulta però irreperibile. Un paio di settimane fa un caso analogo a quello della sfortunata adolescente appena raccontato era stato scoperto nel reggiano dove una mamma è stata denunciata perché avrebbe fatto prostituire la figlia 14enne per pagarsi i debiti.

Secondo quanto detto oggi in conferenza stampa dalla polizia locale di Brescia nel 2014 nel capoluogo lombardo sono stati effettuati 610 interventi, contro i 511 del 2013, per 140 verbali (dai 112 nel 2013) comminati ad altrettanti clienti beccati mentre contrattavano prestazioni sessuali a pagamento.

“Un impegno di uomini e mezzi che abbiamo voluto mantenere costante in questi anni e che sta dando i risultati attesi oltre a consentirci di combattere anche tutti quei fenomeni di degrado sociale che la prostituzione porta con sé”

ha spiegato l’assessore alle politiche per una città sicura, Valter Muchetti, facendo i complimenti alle forze dell’ordine.