E’ questa arte?

E’ la seconda volta che mi reco alla Triennale Bovisa. La prima fu in occasione della grande inaugurazione dove fui colpito (negativamente) da una serie di fattori: traffico impazzito per arrivarci: ok alla delocalizzazione se questo comporta miglioramento dei servizi e non peggioramento… il manifesto pubblicitario: un bel volto con in bocca e nelle orecchie



E’ la seconda volta che mi reco alla Triennale Bovisa. La prima fu in occasione della grande inaugurazione dove fui colpito (negativamente) da una serie di fattori:

  • traffico impazzito per arrivarci: ok alla delocalizzazione se questo comporta miglioramento dei servizi e non peggioramento…
  • il manifesto pubblicitario: un bel volto con in bocca e nelle orecchie un parallelepipedo (no comment);
  • organizzazione in tilt causa pioggia: obbligo di aspettare il proprio turno all’ingresso sotto la pioggia; non avevano previsto una copertura…
  • primo autore uno straniero: ok,ok, siamo internazionali, ma la prima volta di una struttura milanese a mio parere avrebbe dovuto ospitare un artista nazionale…

Ora mi reco nuovamente a distanza di qualche mese e visito la mostra Timer; beh, dire che ne sono uscito sconvolto è poco. Ma questa è arte…? Forse oggi l’arte è confusione, ricerca estrema dello stupire. Mi sono perso, lascio a Voi (se l’avete visitata) di commentare.
Per fortuna all’uscita trovo il Bistrot attiguo veramente carino e mi riprendo con un drink ascoltanto Jazz dal vivo. Ecco, si, così va meglio….