New York, arrestato l’omicida dello storico italiano William Klinger

L’assassino sarebbe un suo conoscente, Alexander Bonich.

La polizia di New York ha comunicato via Twitter di aver arrestato l’assassino di William Klinger, lo storico italiano, originario di Fiume, che sabato scorso è stato ucciso in pieno giorno, intorno alle 14:30, con dei colpi di pistola (non è ancora stato chiarito se uno o due) vicino alla piscina dell’Astoria Park nel quartier del Queen’s. Appena è stato trovato, accasciato vicino alla piscina, Klinger era stato portato urgentemente all’Elmhurst Hospital, ma è morto subito a causa delle letale ferita alla testa.

La vittima era un noto storico, ritenuto uno dei più grandi esperti della questione fiumana e della Jugoslavia di Tito. Si era specializzato alla Central European University di Budapest e aveva conseguito il dottorato allo European University Institute di Firenze. Aveva 42 anni e di recente collaborava con il Centro di ricerche storiche di Rovigno. La sua ultima pubblicazione era “Tito. Le storie sottaciute” scritto nel 2013 con Denis Kuljiš. Si trovava a New York per presenziare a una serie di conferenze sull’ex Jugoslavia, la Seconda Guerra mondiale e le guerre balcaniche. Sarebbe dovuto stare negli Usa per circa due mesi.

Klinger aveva 42 anni, viveva a Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia, era sposato e padre di due figli.

La dinamica dell’omicidio non è ancora chiarissima, ma la polizia avrebbe escluso l’ipotesi della rapina. Pare infatti, secondo quanto dice Il Piccolo di Trieste, che a uccidere Klinger sia stato un suo conoscente o addirittura amico, Alexander Bonich, 49enne con cittadinanza americana.