Iran, Rohani: “La vera minaccia è l’arsenale nucleare di Tel Aviv”

“Israele calpesta tutte le norme internazionali e accresce le proprie riserve di armi nucleari e chimiche per minacciare gli altri”.

Il presidente iraniano Hassan Rohani torna a puntare il dito su Israele: “L’Iran non costituisce affatto una minaccia per i suoi vicini e per i paesi della regione. Il regime che rappresenta una minaccia è quello che calpesta tutte le norme internazionali e accresce le proprie riserve di armi nucleari e chimiche per minacciare gli altri”. Ossia, Israele.

Niente paura dunque per Teheran e per la Siria, secondo Rohani. Anzi, “l’Occidente deve riconoscere tutti i diritti della nazione iraniana, inclusi quelli al nucleare e all’arricchimento dell’uranio sul suo territorio, nel quadro delle regole internazionali”. Quasi come se l’Iran ne avesse bisogno per legittima difesa da possibili aggressioni da parte di Tel Aviv.

La settimana prossima, all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, Rohani dovrebbe avere un faccia a faccia con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Queste ultime dichiarazioni potrebbero compromettere l’apertura che, invece, c’era stata qualche giorno fa. Tanto più che Akbar Salehi, capo dell’Organizzazione iraniana per l’energia atomica, ha annunciato che Teheran proprio oggi entrerà in possesso della prima centrale nucleare.

Sarà utilizzata per scopi civili, fanno sapere. E’ stata costruita nel sud del Paese, con l’aiuto dei russi di Atomstroyexport. “Per almeno due anni resterà sotto garanzia russa, con esperti russi sul posto” ha fatto sapere Salehi. Oggi, intanto, ci sarà la cerimonia di consegna in grande stile. Perché l’Iran non vuole rinunciare alle sue capacità nucleari.