Germania: il killer della scuola aveva annunciato la strage in chat. Il video dei suoi ultimi istanti

UPDATE! 13 marzoSmentita la notizia dell’annuncio sul web. La strage della Albertville Realschule di Winnenden ha lasciato sotto shock l’intera Germania. Tim Kretschmer ha ucciso 15 persone prima di uccidersi durante uno scontro a fuoco con la polizia (foto Repubblica). Ora però si scoprono inquietanti retroscena. Il killer infatti martedì notte, durante una chat con

UPDATE! 13 marzo
Smentita la notizia dell'annuncio sul web.

La strage della Albertville Realschule di Winnenden ha lasciato sotto shock l'intera Germania. Tim Kretschmer ha ucciso 15 persone prima di uccidersi durante uno scontro a fuoco con la polizia (foto Repubblica). Ora però si scoprono inquietanti retroscena.

Il killer infatti martedì notte, durante una chat con un ragazzo bavarese, aveva confessato l'intenzione di commettere la strage la mattina successiva. Aveva scritto, come riporta Repubblica

"Scheisse (merda), non ne posso più di questo schifo di vita. Tutti mi prendono in giro, adesso ho le armi e domani li farò tutti arrosto. Leggerete di me. Annotatevi il nome Winnenden".

Il giovane ne aveva subito parlato con il padre alle 2,40 di notte, ma la minaccia non è stata presa sul serio. Il pc del killer è stato sequestrato per cercare indizi su movente e preparazione della strage.

Molti infatti hanno descritto Tim come un ragazzo tranquilli e con cui "era piacevole uscire". Ma chissà come qualcosa dentro di lui è scattato.

E qualcosa stava per scattare anche nella mente di un ragazzo svedese di 17 anni che ieri è stato interrogato dalla polizia perchè sospettato di voler commettere una strage nella sua scuola, proprio come ha fatto Kretschmer: ha pubblicato su internet una sua foto che lo ritrae con un'arma in mano e un messaggio di minacce contro la sua scuola.

Qui il video di Sky Tg24 degli ultimi minuti di vita di Tim Kretschmer

 

 

Kretschmer ha sparato 60 colpi nella scuola e altri 52 lungo il percorso: aveva con sè ancora 109 proiettili che aveva prelevato dalla cassaforte in cui il padre teneva anche 14 armi da fuoco.

E' scoppiata quindi una grande polemica visto che il ragazzo sapeva sparare e andava con il padre al poligono di tiro, nonostante fosse in cura per depressione. Anche il padre dell'omicida è stato indagato per avere violato la legge sul possesso di armi. Questo perchè la pistola Beretta che il giovane ha usato per sparare non era stata custodita sotto chiave, come prevede la legge.