Iran, Rohani: “Onu riconosca il diritto ad arricchire l’uranio”

Cambio della guardia alla centrale di Bushehr, con il governo iraniano che assume il controllo diretto sulla centrale nucleare. E il presidente Rohani chiede all’Occidente maggiore autonomia di movimento nello sviluppo dei programmi nucleari

Domani l’Iran assumerà il controllo della centrale nucleare civile di Bushehr costruita dai russi nel sud del Paese. Ad annunciarlo è stato Ali Akbar Salehi, capo dell’Organizzazione iraniana dell’energia atomica che ha precisato che “ancora per due anni Bushehr resterà sotto garanzia russa con esperti russi sul posto”.

Ma, intanto, il presidente iraniano Hassan Rohani lancia all’Occidente un appello che sa di provocazione, specialmente di questi tempi, con la crisi siriana tutt’altro che risolta:

L’Occidente deve riconoscere tutti i diritti della nazione iraniana, inclusi quelli al nucleare e all’arricchimento dell’uranio sul suo territorio nel quadro delle regole internazionali.

Rohani sostiene come l’arricchimento dell’uranio sia uno dei punti fermi della strategia negoziale iraniana e aggiunge che

in questi negoziati tutti i diritti della nazione iraniana, inclusi i diritti nucleari e i diritti all’arricchimento sul territorio dell’Iran, dovrebbero essere accettati nel quadro delle norme e dei regolamenti internazionali.

Insomma Rohani è pronto a colloqui con l’Occidente a patto che non vengano fissate precondizioni prima dei negoziati.

Dunque per altri due anni i russi resteranno sul posto anche se il passaggio di consegne avverrà in questi giorni. Domani, lunedì 23 settembre, vi sarà una sorta di cerimonia che vedrà affiancati Salehi e Dan Belenky, il capo del contractor russo Atomstroyexport. L’atto di passaggio verrà formalizzato con la firma di un protocollo per la presa di controllo.

Bushehr è la prima e unica centrale iraniana il cui programma nucleare è sospettato di finalità militari.

Via | Ansa

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