Umberto Bossi: “Mi ricandido segretario della Lega”

Bossi si ricandida alla segreteria della Lega Nord. Il Senatùr riuscirà ad essere ancora competitivo dopo la stagione degli scandali?

E’ ufficiale, Umberto Bossi si ricandiderà alla segretaria della Lega Nord. Poco prima di partecipare all’assemblea del partito, ha rilasciato una dichiarazione sintetica ed inequivocabile: “Io mi ricandido alla segreteria della Lega. La Lega ha bisogno di un segretario che unisca, penso di essere in grado di unire“.

Il Senatùr ha maturato questa decisione dopo i continui attacchi che ha subito dalle varie correnti del partito. Ultimo degli affronti, in ordine cronologico, è stato quella della Liga-Veneta, vicina al sindaco di Verona Flavio Tosi. Questa ha deciso di presentare “una mozione di sfiducia” nei confronti del fondatore della Lega. L’intento dell’ala veneta del partito è quello eliminare dallo statuto federale la presidenza a vita come carica attribuita a Bossi.

Il segretario, Roberto Maroni, ha accolto la decisione di Bossi con una certa freddezza: “E’ libero di fare ciò che vuole“. Per Bobo, che ha deciso di lasciare la segreteria del partito per dedicarsi a tempo pieno al suo ruolo di Presidente della Regione Lombardia, il Carroccio ha una sola strada davanti a sé: quella di una forte discontinuità con il passato. Proprio in questa direzione va il suo endorsement a favore di Matteo Salvini. Secondo Maroni, Salvini è un giovane capace di proiettare la Lega nel futuro, la persona giusta per ricoprire la carica di segretario e scrivere un nuovo capitolo nella storia dell’indipendentismo padano.

Bossi, invece, non ha voglia di mettersi alle spalle il passato, e da qualche mese ha incominciato la sua personale battaglia “revisionista” su quanto accaduto negli ultimi anni all’interno del partito da lui fondato. Sempre più convinto di essere stato vittima di un complotto, lo scorso giugno, in un’intervista a Gad Lerner, ha dichiarato di essersi pentito di aver chiesto scusa per lo scandalo che ha avuto come protagonista Francesco Belsito, ex tesoriere della Lega Nord. Ricordiamo che questo è stato arrestato, lo scorso 24 aprile, dalla guardia di finanza per appropriazione indebita, riciclaggio, truffa e false fatturazioni.
Inoltre, l’ex leader ha definito Maroni un “traditore” e ha dichiarato che la sua elezione alla Presidenza della Regione Lombardia è stata resa possibile dai voti che gli ha portato Berlusconi.

Bossi non crede ad una Lega “autonoma” e ha rimarcato più volte, nell’ultimo periodo, che l’alleanza strategica, con Forza Italia prima e il Pdl poi, ha fatto in modo che la Lega potesse governare e dare avvio ad un piano di riforme necessarie per il nord. Inoltre il Senatùr non ha nascosto le sue simpatie per Marina Berlusconi, personalità che a suo avviso potrebbe ricompattare le fila del centrodestra: “Potrebbe raccogliere il testimone di suo padre“.

Il Congresso del prossimo 14 e 15 dicembre sarà un banco di prova importante. Staremo a vedere se Salvini riuscirà a catalizzare il consenso necessario per legittimare la sua azione da segretario o se ne verrà fuori una Lega frammentata, tra una componente bossiana e nostalgica e una maroniana post-berlusconiana.