Pakistan: rilasciato ex numero due dei talebani

Islamabad ha risposto alle sollecitazioni afgane per dare vigore al processo di pace tra il governo e i talebani.

Il mullah Abdul Ghani Baradar, ex numero due dei talebani dell’Afghanistan, è stato rilasciato dal Pakistan. Lo hanno fatto sapere fonti ufficiali di Islamabad. Il governo afgano aveva chiesto più volte che Baradar venisse scarcerato per promuovere i colloqui di pace. Il mullah era stato arrestato in un blitz della Cia, a Karachi, nel 2010.

Ufficiali afghani affermarono all’epoca che il leader militante partecipasse a colloqui di pace segreti con il governo di Kabul e accusarono il Pakistan di averlo arrestato per sabotare i negoziati. Altre fonti sostenevano che ad aver spinto per il suo arresto fossero stati gli americani. Dopo il suo rilascio, sono arrivati elogi da Mohammad Ismail Qasimyar, membro del consiglio incaricato dal governo di Kabul di negoziare con i talebani.

“Siamo molto speranzosi che il mullah Baradar possa svolgere un ruolo importante nel negoziare per la pace”. Commenti positivi sono giunti pure da Wakil Ahmad Muttawakil, ex ministro degli Esteri talebano: “Il Pakistan deve lasciarlo libero ora di contattare gli altri leader talebani per poter essere utile al processo di pace in Afghanistan”.

Islamabad ha rilasciato almeno 33 detenuti talebani nell’ultimo anno, rispondendo alla richiesta del governo di Kabul per sostenere i colloqui di pace con gli insorti. Tuttavia, non c’è segno che i precedenti rilasci abbiano spinto progressi e al contrario alcuni ex detenuti si ritiene siano tornati a combattere contro il governo afghano. Gli Usa hanno espresso dubbi sul rilascio di Baradar, prevedendo il rischio che anche lui torni al campo di battaglia.