Movimento 5 stelle: Nel Dl cultura 5 milioni alla Fondazione MAXXI della Melandri

Barbara Lezzi (M5s) denuncia un emendamento, contenuto nel decreto cultura, che vorrebbe stanziare 5 milioni di euro al MAXXI, decurtandoli dalla manutenzione dei beni culturali

La senatrice del Movimento 5 Stelle, Barbara Lezzi, non ha mancato di segnalare tutta la sua disapprovazione per un emendamento contenuto nel decreto cultura. Scrive la grillina sulla sua pagina Facebook:

Emendamento approvato in commissione che prevede il sostentamento permanente alla Fondazione MAXXI per 5 Mln di euro annui. Sarà la manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni culturali a subire la decurtazione dell’importo. La fondazione MAXXI da chi è presieduta?

In effetti sottrarre 5 milioni alla manutenzione del patrimonio artistico italiano per indirizzarli alla Fondazione del museo di creatività contemporanea, appare un’operazione non proprio coerente. Senza voler nulla togliere all’importanza e alle potenzialità dello spazio espositivo romano. Le motivazioni che starebbero dietro la presentazione dell’emendamento, per i 5 Stelle, sono contenute nella domanda provocatoria della senatrice Lezzi.

Da chi è presieduta la Fondazione MAXXi?“. Da Giovanna Melandri, già ministro dei governi D’Alema, Amato e Prodi. Melandri, nominata alla guida dell’ente che gestisce il museo nel 2012 da Lorenzo Ornaghi (ministro dei beni culturali del governo Monti), aveva già attirato su di sé non poche polemiche. In molti hanno avuto da ridire sulla sua nomina, considerata la solita “emanazione della politica”.

Lo scorso luglio, poi, si è sollevato un nuovo polverone. Alcune testate, tra cui il Corriere, hanno dato la notizia che l’ex ministro avrebbe percepito uno stipendio per svolgere le sue funzioni da presidente della Fondazione, a differenza di quanto affermato da lei stessa in precedenza: Melandri in un primo memento aveva dichiarato che avrebbe lavorato gratis. La sua replica alle accuse dei giornanli non si è fatta attendere:

Lo prenderò da settembre-ottobre quando ho accettato l’incarico, sapevo che il Maxxi era una fondazione e che in base alla legge Tremonti avrei prestato la mia opera gratuitamente. Legge sbagliatissima, me lo si lasci dire, perché la cultura ha bisogno di grandi manager, e questi vanno pagati. (cit.Panorama)

Tutto vero verrebbe da commentare, tranne per il fatto che i manager pubblici percepiscono compensi non proprio in linea con la condizione economica del paese e spesso non si rivelano all’altezza del ruolo. Per ora non è dato sapere quanto percepirà Melandri per l’incarico al MAXXI, ma resta il fatto che, per i grillini, “l’emendamento da 5 milioni di euro” appare un’enormità e non è conforme ad una politica di rilancio dei nostri beni culturali. Sarebbe il frutto della solita strategia di inciucio “tra Pd e Pd meno elle“.

A presentare l’emendamento è stato Riccardo Villari del Pdl, ex Pd. Villari fu espulso dal Pd, nel 2008, dopo che fu eletto Presidente della vigilanza Rai, con i voti del del Popolo della Libertà.