Tangenti, indagati funzionari di Equitalia. Beppe Grillo: «Chiudiamola»

L’inchiesta sui funzionari infedeli di Equitalia fa andare in bestia il leader del M5S

di guido

La notizia rischiava di passare inosservata sui giornali di oggi, ma ci ha pensato Il Giornale a dare ampio risalto all’inchiesta su cinque funzionari di Equitalia, accusati di aver preso tangenti per truccare i documenti fiscali di alcuni imprenditori nei guai con il fisco. Gli interessati, entrando in contatto con i funzionari in fedele e versando tangenti, avevano ottenuto la rateizzazione dei debiti, l’annullamento di pignoramenti e la modifica della situazione contributiva Inps.

Un episodio che porta i giornali vicini al centrodestra ad attaccare l’intera organizzazione dedicata alla riscossione dei tributi, una vecchia battaglia mai dimenticata. Ma non sono solo loro: anche Beppe Grillo, mai tenero con Equitalia, entra a gamba tesa dal suo blog con un post dal titolo inequivocabile “Equitalia deve chiudere!“.

È una delle nostre battaglie: Equitalia va abolita. E’ indirettamente la responsabile della chiusura di centinaia se non migliaia di aziende in Italia. E’ un carrozzone da 8.000 dipendenti che elargisce 500 milioni di stipendi, ha perdite cumulate per 40 milioni. E’ un surrogato dell’Agenzia delle Entrate ed è un Spa. La Spa deve fare utili. L’Agenzia delle Entrate che deve controllare e verificare le tasse dei cittadini non deve fare utili!

Grillo poi lancia una serie di bordate all’Agenzia delle Entrate e al redditometro, al grido di “non mi rompete i c…” e “andate a fare in c…”.

Io ho la mia vita, i miei soldi sono i miei, se pago le tasse che mi dice l’Agenzia delle Entrate poi non mi dovete più rompere. Io sono preoccupato di dove vanno a finire i miei soldi quando son nelle vostre mani, non il contrario. Equitalia va abolita.

È un Grillo particolarmente arrabbiato, che lotta su più fronti. Suo obiettivo principale in questi giorni è Laura Boldrini, definita ieri “oggetto di arredamento del potere”, ma anche i 5 milioni di euro dati dal governo alla fondazione MAXXI della Melandri.

Quindi il grido di battaglia torna a essere – se mai era cambiato – “tutti a casa!”.

Sono una bestia, una belva. Non abbiamo più tempo. Dobbiamo mandarli a casa tutti. Tutti. E la prima da mandare a casa è Equitalia. Si ritorni a un rapporto corretto con il fisco. Un rapporto con la mia Agenzia delle Entrate del mio comune che mi dice quanto devo pagare, il mio imponibile e ti pago.

E chiude il parossismo di improperi con una minaccia.

Ora ve lo dico così, poi vi vengo a cercare. Uno per uno. Lo sapete che lo faccio!