Minotauro, la Cassazione conferma le condanne

Il 30 gennaio scorso il procuratore aveva chiesto l’annullamento di 50 condanne. Per la Cassazione c’è l’aggravante mafiosa.

Minotauro, il procuratore chiede annullamento delle condanne

23 febbraio – Secondo quanto riporta il quotidiano La Stampa, che cita fonti giudiziarie, la Corte di Cassazione, presieduta dal presidente Antonio Esposito, dopo otto ore di camera di Consiglio ha rigettato tutti i ricorsi delle difese e ha di fatto confermato 50 condanne per 416 bis (con due posizioni in parte riformate) relative al filone della maxi indagine dei carabinieri il cui processo si è svolto con rito abbreviato.

La sentenza di oggi conferma l’impianto accusatorio della Dda di Torino e da torto alla richiesta della procura di annullare 50 condanne ad altrettanti affiliati alla ‘ndrangheta piemontese.

Minotauro, il procuratore chiede annullamento delle condanne

La notizia che arriva da Roma, dalla seconda sezione penale di Cassazione, è clamorosa e potrebbe riscrivere l’esito del processo relativo all’Operazione Minotauro il cui appello con rito abbreviato si era chiuso nel dicembre 2013 con 50 condanne e 12 assoluzioni. Mentre è in corso il processo d’Appello con rito ordinario, il procuratore ha chiesto l’annullamento – con relativo rinvio alla Corte d’Appello – di tutte le condanne.

Sono ben 64 gli imputati nell’ambito della maxi-operazione che i carabinieri avevano condotto su 8 locali gestiti dalla ‘ndrangheta a Torino e provincia.

È attesa in serata la sentenza che potrebbe anche non recepire la richiesta del procuratore del procuratore generale che, dopo un’ora di requisitoria, ha chiesto l’annullamento poiché non sarebbe emerso il metodo mafioso come richiesto dall’articolo 416 bis.

Il procuratore si è basato su di una sentenza del dicembre 2013 che aveva già assolto due imputati del Minotauro poiché pur essendo stati fatti di intimidazione, non era stata ravvisata alcuna conferma di attività di cosche in contesti organizzati e in contatto con le “case madri” calabresi.

Ci sarebbe un difetto di motivazione, come accaduto, tanto per fare un esempio, con il clamoroso ribaltamento della Cassazione per il processo Eternit.

Via | La Stampa

Ultime notizie su Ndrangheta

Tutto su Ndrangheta →