Stupro della Caffarella, non si sciolgono i dubbi. Intanto Racz resta in carcere

UPDATE! 9 marzo Un testimone avrebbe visto i due romeni nel parco. Potrebbero aver fatto “da palo”. Non ci si capisce più nulla nella faccenda dello stupro della ragazzina al parco della Caffarella: due romeni sono stati arrestati, uno confessa, poi ritratta, l’altro si dice innocente, la vittima li riconosce (foto Corriere). Poi torna alla

UPDATE! 9 marzo
Un testimone avrebbe visto i due romeni nel parco. Potrebbero aver fatto "da palo".

Non ci si capisce più nulla nella faccenda dello stupro della ragazzina al parco della Caffarella: due romeni sono stati arrestati, uno confessa, poi ritratta, l'altro si dice innocente, la vittima li riconosce (foto Corriere).

Poi torna alla ribalta il caso dello stupro di Primavalle: la donna violentata riconosce uno dei due rumeni, poi non è troppo sicura. Intanto i test del Dna mostrano che le tracce trovate sul luogo della violenza non corrispondono ai profili dei due arrestati.

Gli investigatori si stanno dirigendo verso una pista che porta in Romania, dove già martedì erano andati gli agenti della squadra mobile di Roma per confrontare un cromosoma isolato dalla scientifica con quello di un romeno detenuto nel suo Paese.

Alexandru Isztoika Loyos, uno dei due arrestati, ha detto di aver confessato in seguito a pressioni, e secondo l'altro romeno Karol Racz, Lyos avrebbe confessato per "coprire" due connazionali.

I poliziotti romeni che collaborano con la polizia italiana invece rigettano ogni accusa e raccontano che

"il principale sospettato ha raccontato dettagli scioccanti che non avrebbe conosciuto se non avesse partecipato al reato. Quindi la sua testimonianza non può essere messa in dubbio"

Per Racz è stata confermata la detenzione in carcere per lo stupro di Primavalle perchè esisterebbe la possibilità di reiterazione del reato.

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha dichiarato che

"Le indagini sono fatte per trovare i colpevoli, non per altro. Quindi dobbiamo avere indagini certe"

L'impressione generale del caso, specialmente dal punto dei vista dei media, è che si cerchi per forza di trovare il cavillo che inchioda i due perchè devono essere stati per forza loro, quasi si fosse delusi del risultato delle indagini come sottolinea anche Ismaeleblog. Accusa la "disinformazione" della stampa anche Metilparaben.

Giornalettismo prova a immaginare cosa sarebbe successo se i cittadini si fossero fatti giustizia da soli e Italianiimbecilli pensa che si troverà comunque il modo di accusarli nonostante i test del dna. Ciccia 2.0 sdrammatizza con una battuta e ArticoloZero paragona CSI ai nostrani RIS.

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