Case con l’amianto a Milano, intervista al rapper portavoce Oscar White

Il problema dell’amianto nelle case popolari Aler è ritornato bruscamente alla ribalta venerdì scorso con la questione di via Russoli, vicino alla fermata Romolo del metrò. Un medico della zona infatti aveva segnalato una frequenza doppia di casi di cancro ai polmoni rispetto ad altre zone della città. Non ci sono prove certe, ma con

Il problema dell'amianto nelle case popolari Aler è ritornato bruscamente alla ribalta venerdì scorso con la questione di via Russoli, vicino alla fermata Romolo del metrò. Un medico della zona infatti aveva segnalato una frequenza doppia di casi di cancro ai polmoni rispetto ad altre zone della città. Non ci sono prove certe, ma con ogni probabilità il problema è legato alla presenza di amianto.

L'anno scorso media e giornali si erano interessati allo stabile di via Feltrinelli 16 (di cui vi avevamo parlato), e se ne era occupata anche la trasmissione Annozero. Aveva partecipato alla puntata il rapper Oscar Spennati, aka Oscar White, divenuto "portavoce" delle Bianche di Rogoredo (le "White" appunto) dopo la morte di un suo amico, Gianmarco, ucciso da un cancro al cervello a 27 anni proprio a causa della sostanza tossica presente nello stabile.

Alle "Bianche" in 25 anni 43 inquilini si sono ammalati di tumori, 11 dei quali riconducibili all'esposizione all'amianto. Oscar ha racchiuso la sua protesta contro il Comune di Milano in una sua canzone in particolare, "Milano Sud Est".

"Quando fai rap descrivi la tua vita e io sono in guerra totale con il Comune, per questo canto: 'Da me, com'e'? 'White' e il Comune chiede l'affitto per le case d'amianto, tra topi e monnezza"

Lo abbiamo intervistato.

Cosa è cambiato dopo la tua partecipazione ad Annozero (trovate su Youtube la prima parte e seconda parte dell'intervento di Oscar e qui il servizio) ?

Ci abbiamo messo 24 anni per farci ascoltare: in tutti questi anni il Comune ha sempre fatto "orecchie da mercante". Poi è arrivato Annozero e la mia reazione ha fato scalpore. Per cui il Comune ha deciso di muoversi.

Cosa è stato fatto per le "White"?

Da metà marzo ci sarà una mobilitazione. Le case saranno sgomberate e spese del Comune e saremo mandati in altri alloggi comunali: ci sarà anche una revisione nelle assegnazioni, cosa che prima non c'era, ma dobbiamo ancora discutere su questo. Il Comune si farà carico anche delle spese di allacciamento. Le "White" saranno buttate giù e saranno ricostruite tutte daccapo, forse nel giro di 4 anni (ma non te lo assicuro). Poi chi vuole tornare potrà tornare, ma secondo me non saranno molti quelli che lo faranno.

Problemi logistici o per paura?

Molte persone hanno molti ricordi legati al quartiere e magari vorranno tornare. Però altri invece non vogliono sobbarcarsi così tanti traslochi. Senza contare che in quella zona c'è comunque stato l'amianto per parecchi anni. Io sicuramente non voglio tornarci.

Dalla vostra denuncia in tv ad oggi si sono ammalate altre persone?

Sì. Ci sono state altre persone che si sono ammalate, una è anche morta. Tutte per tumore, alla testa, ai polmoni, ai testicoli ecc.

In questi giorni si parla della situazione di via Russoli, in zona Romolo. Anche lì sono stati riscontrati casi di tumore dovuti presumibilmente alla presenza di amianto. Tu pensi che si farà qualcosa in tempi brevi anche lì?

Dopo tutta l'attenzione che abbiamo ricevuto noi di sicuro il Comune con loro e con tutte le altre zone colpite da questo problema si muoverà molto più in fretta, di certo non ci metterà altri 24 anni. E' nel loro interesse muoversi con rapidità. E' cambiato molto dalla visita della Moratti e del ministro Prestigiacomo, c'è più attenzione. Ma noi abbiamo comunque intenzione di mantenere il pugno di ferro con il Comune. Vogliamo anche fare causa per danni, non è che siccome mettono a posto la situazione noi la chiudiamo qui. C'è gente che si è ammalata e c'è gente che è morta per colpa dell'amianto.

Siete già in contatto con qualcuno per questa causa?

Abbiamo già un legale che sta seguendo tutto. Siamo anche in contatto con i lavoratori della Breda: molti di loro infatti si sono ammalati per colpa dell'amianto.

Il problema dell'amianto è presente in diverse zone della città. Voi residenti delle "Bianche" siete in contatto anche con gli altri?

Abbiamo un comitato nel nostro palazzo, anche io ne faccio parte. Ci siamo messi in contatto con le altre zone. Nel nostro caso era proprio tutto il palazzo pieno di amianto mentre mi sembra che in via Russoli si tratta della copertura. Altri palazzi hanno invece un problema con le tubature.