Istituto Cannizzaro, crocifisso bruciato: proposta la bocciatura per i bulli

Linea dura, anzi durissima, per i ragazzi dell’Istituto Tecnico Cannizzaro, a Rho, che avevano avuto la brillante idea di bruciare il crocifisso appeso in un’aula, distruggere sedie e gettare bottiglie dalla finestra. E, non contenti, si erano anche filmati come tanti altri imbecilli e avevano messo i video su Youtube. Però se in un primo

Linea dura, anzi durissima, per i ragazzi dell'Istituto Tecnico Cannizzaro, a Rho, che avevano avuto la brillante idea di bruciare il crocifisso appeso in un'aula, distruggere sedie e gettare bottiglie dalla finestra. E, non contenti, si erano anche filmati come tanti altri imbecilli e avevano messo i video su Youtube.

Però se in un primo momento era stato proposto di aiutare i bidelli a pulire la scuola o di lavorare in biblioteca per catalogare i libri, adesso si sta facendo strada la linea dura con sanzioni molto più rigorose.

Cinque in condotta e bocciatura per i vandali (siamo d'accordissimo, così la prossima volta eventuali emuli ci penseranno su due volte prima di devastare le scuole) e obbligo di risarcire i danni alla scuola per le loro famiglie (spedirli ai lavori forzati in modo da far pagare loro i danni?).

"Il consiglio d'istituto deve individuare a carico delle famiglie le modalità di rifusione e quantificare il danno"

L'assemblea dei professori riunita in seduta straordinaria ha indicato le linee guida in un documento intitolato "Il Cannizzaro non ci sta": come riporta Repubblica si chiede anzitutto che "si applichino nella misura più rigorosa le sanzioni disciplinari fra quelle previste dal regolamento della scuola" (ovvero sospensione fino a quindici giorni, il cinque in condotta e quindi la bocciatura).

Gli studenti avranno la possibilità di difendersi per fornire la loro versione dei fatti, ma ci sarebbe anche la possibilità di allontanare i vandali dalla scuola.

La scuola farà anche partire un corso sull'uso responsabile di Internet e sui rischi in cui ci si può imbattere "se usata con superficialità e disinformazione".

Basterà?

Anche il ministero dell'Istruzione si è interessato e ha chiesto al preside di inviare relazioni sulla vicenda.