Opere d’arte: in Vaticano, per la prima volta, si puliscono con il laser

Per la prima volta si utilizza una tecnologia laser per la pulizia di opere d’arte.

Ai Musei Vaticani, per la prima volta al mondo, 500 tra sculture in marmo, busti, fontane e statue, torneranno in vita grazie a una tecnologia laser made in Italy, finora impiegata solo in ambito medico. L’apparecchio si chiama Litho ed è stato creato e brevettato da Quanta System, un’azienda italiana tra i più importanti produttori mondiali di laser per la medicina, industriali e scientifici.

Secondo quanto riporta Askanews le tipologie di laser impiegate in questa tecnologia per il recupero artistico sono due: il “demolitore”, usato per rompere i calcoli renali, e ora per le sculture di cemento, marmo e le opere in metalli. E un laser più piccolo e leggero, che garantisce un effetto sulla superficie, per le opere pittoriche. Con lunghezze d’onda tali, da essere impiegato in dermatologia per rimuovere i tatuaggi, distruggendo le molecole di inchiostro sotto pelle.

In questo caso il laser servirà alla pulitura delle opere artistiche, a cominciare dalla statua dell’Imperatore Antonino Pio nei Giardini del Papa.

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