Movimento 5 Stelle, online le spese dei singoli parlamentari

In evidenza anche le somme dei soldi pubblici restituiti o non percepiti e i link ai bonifici effettuati dai singoli ‘cittadini eletti’ alla banca etica.

‘La trasparenza è online’, esultano i parlamentari del Movimento 5 Stelle. Infatti da qualche ora sono disponibili sul sito di Beppe Grillo (e quindi la domanda posta dall’ex grillina Salsi ‘è la Casaleggio che viene pagata dal gruppo parlamentare per la gestione del sito?’ è corretta) tutte le dettagliate spese sostenute dai singoli deputati e senatori pentastellati. Inoltre sono messe in evidenza le somme di soldi pubblici restituiti o non percepiti, con tanto di link ai bonifici effettuati sul conto della banca etica.

Per ogni parlamentare, così, è possibile conoscere quanto ha speso, da marzo scorso, per trasporto, alloggio, collaborazioni, contatti e perfino lavanderia e abbonamento telefonico. È presente anche l’indicazione della somma da restituire alla stato (si segnala, per esempio, che la senatrice Daniela Donno a maggio ha speso più di quanto intascato tra diarie e indennità).
È inoltre disponibile il bilancio della cassa dei deputati grillini da metà marzo a fine agosto (l’avanzo di gestione ammonta a più di un milione e mezzo di euro – 1616583,75, mentre le spese più alte riguardano il personale dipendente). Spulciando, poi, tra le spese dei senatori si scovano quelle (30 euro) per la stiratura del telo dell’ufficio di comunicazione.
Si tratta di un’operazione che senza dubbio conferma la coerenza del movimento di Beppe Grillo e che, in nome del valore della trasparenza, rischia di riportare l’attenzione mediatica nuovamente su questioni ‘interne’ al non partito (è possibile prevedere che le alte spese di vitto di alcuni parlamentari possano far discutere – c’è chi in un solo mese spende circa 700 euro soltanto per mangiare).

Ricordiamo, in chiusura, che un’inchiesta de L’Espresso pochi giorni fa aveva evidenziato come soltanto il Pd e gli autonomisti avessero rispettato in tempo l’obbligo della pubblicazione on line delle spese dei gruppi parlamentari. Con qualche ora di ritardo lo aveva fatto il M5S, che ora – unico – ha diffuso anche i rendiconti di ogni singolo parlamentare.