Primarie Pd | Pippo Civati contro Matteo Renzi: “Parli anche di politica”

Il ribelle del Partito Democratico attacca il rottamatore. Ma per lui la strada verso la segreteria è tutta in salita.

di andreas

Qualcuno che ancora a prova a fermare la corsa di Matteo Renzi alla segreteria del Partito Democratico c’è. Si tratta di Pippo Civati, candidato alle Primarie Pd e figura che negli ultimi mesi si è ritagliata un bello spazio mediatico, andando spesso e volentieri contro la linea ufficiale del partito. E d’altra parte anche Civati fu “rottamatore”, visto che condivide con Renzi l’avvio di quella stagione, da cui poi si distaccò quando si rese conto che è difficile fare il partner di uno come Matteo Renzi.

Adesso Civati, che i sondaggi danno in pessima posizione, prova a cominciare la risalita, puntando dritto al favorito e in questo modo provando a intercettare i consensi di coloro – e non sono pochi tra gli elettori Pd – che soffrono molto poco il sindaco di Firenze: “Ho smesso di commentare gli slogan di Renzi, vorrei ogni tanto sentirlo parlare di politica, di questo Governo, di quanto debba durare, di quello che è successo a Taranto, del gruppo Riva”.

Ma che ha detto Renzi? Il riferimento di Civati è alle parole di ieri da Torino, assieme a Walter Veltroni, in cui il leader in pectore del Pd ha parlato di come voglia una “politica cool”. Dopo il giubbotto in stile Fonzie, Renzi ci casca di nuovo e dà materiale alla satira sempre più spesso diretta a lui. Ma è vero che Renzi non parla mai di politica? In verità non sembra proprio, tra idee ad ampio respiro, provvedimenti vari e tentativi di trasformare il partito e attrarre i voti del centrodestra, la politica è in verità spesso al centro dei discorsi del sindaco di Firenze.

Ma è proprio sulla politica che Civati può trovare il punto giusto per attaccare Renzi. Non tanto per l’utilizzo del termine cool o delle foto alla Fonzie, ma perché Civati rappresenta il rinnovamento della politica visto da sinistra, in grado di galvanizzare il popolo e i giovani del Pd senza “tradire” le origini. Dove invece Cuperlo rappresenta il più classico dei candidati di sinistra che difficilmente può raccogliere consensi al di là degli elettori tradizionali e Renzi porterebbe nuovi elettori al Partito Democratico, ma sposterebbe sempre più al centro il suo asse. Insomma, quello che Civati può rappresentare è un Pd nuovo e di sinistra; dove Renzi è solo nuovo e Cuperlo solo di sinistra.