Dubbi sui romeni della Caffarella: la vittima li riconosce, ma il Dna non è loro

Ci sono molti dubbi sullo stupro della ragazzina al parco della Caffarella: già tempo fa uno dei due arrestati, Karol Racz, aveva negato tutte le accuse, e poco tempo dopo aveva confessato anche l’altro arrestato Alexandru Isztoika Loyos/Loais aveva detto che la confessione gli era stata estorta dalla polizia (foto Corriere). Oggi arriva la notizia che

Ci sono molti dubbi sullo stupro della ragazzina al parco della Caffarella: già tempo fa uno dei due arrestati, Karol Racz, aveva negato tutte le accuse, e poco tempo dopo aveva confessato anche l'altro arrestato Alexandru Isztoika Loyos/Loais aveva detto che la confessione gli era stata estorta dalla polizia (foto Corriere).

Oggi arriva la notizia che il test del Dna non corrisponde ai due arrestati. L'avvocato di Racz ha rilanciato le sue tesi ai microfoni di SkyTg24 parlando di incongruenze tra le descrizioni della ragazza e il suo assistito (pare che la procura abbia in mano addirittura un altro nome). Inoltre la giovane ha riferito di aver sentito frasi in italiano, ma Racz parlerebbe solo dialetto romeno.

Possibile che i due romeni siano innocenti? Il test del Dna può essere sbagliato?

Sono stati fatti test comparativi tra i reperti biologici trovati addosso alla vittima e i due romeni, ma il risultato è negativo. 

Per ora la polizia scientifica effettuerà ulteriori verifiche e rifarà daccapo gli esami. Ci sarebbero anche numerose incongruenze nella ricostruzione della vicenda.

Si può pensare che le testimonianze dei due ragazzi, come sono state riportate nell'ordinanza di custodia cautelare, avvalorino l'ipotesi che ci sia stato uno scambio di persona come ipotizza il Corriere (possibile?).

In questura i due hanno visionato dodici immagini e la ragazzina ha inizialmente indicato Loyos. Poi entrambi hanno identificato Racz, però lei prima aveva riconosciuto un altro romeno che poi è risultato estraneo alla vicenda. E secondo un primo identikit l'aggressore era "un uomo con i capelli lunghi e il naso schiacciato". Caratteristiche non presenti nei due fermati.

Tra l'altro Racz sarebbe stato indicato anche come autore di un'altra violenza, quella del 21 gennaio a Primavalle, ma anche qui non ci sono sicurezza perchè la vittima avrebbe avuto incertezze al momento del riconoscimento e saranno necessari altri riscontri.