Mario Monti firma i referendum radicali

L’ex premier firma i quattro referendum radicali sulla giustizia e quelli sull’abrogazione delle norme in materia di immigrazione clandestina. Con lui anche il ministro della Difesa Mario Mauro

Se non c’è stato da stupirsi per Silvio Berlusconi al banchetto dei radicali, in una delle sue multiformi incarnazioni, certo desta maggiore sorpresa sapere che quest’oggi, a firmare i referendum radicali, è arrivato nientemeno che l’ex premier Mario Monti.

L’azzimato prof che 22 mesi fa raccolse dalle mani del Cavaliere il testimone della premiership, ha deciso di sottoscrivere i quattro referendum radicali sulla giustizia e quelli sull’abrogazione delle norme in materia di immigrazione clandestina. Insieme al presidente di Scelta Civica è giunto a largo di Torre Argentina anche l’attuale ministro della Difesa Mario Mauro. Nel pomeriggio attesi anche Pietro Ichino, Andrea Mazziotti, Mario Marazziti e altri parlamentari centristi.

Scelta Civica ha da tempo comunicato che sosterrà i referendum sulla separazione delle carriere, l’abolizione dell’ergastolo, la limitazione del distacco dei magistrati e la riduzione delle ipotesi di custodia cautelare, nonché quelli in materia di immigrazione clandestina,

è stato reso noto in una nota che ha anche chiarito che Scelta Civica non aderirà a quello per la responsabilità dei giudici. Nell’annuncio dell’adesione di Monti si è anche spiegato come

Scelta Civica considera la riforma della giustizia penale, così come di quella civile, una delle priorità fondamentali per lo sviluppo del paese e spera che i referendum possano costituire uno stimolo anche per gli altri partiti, che per troppo tempo si sono disinteressati dei drammatici problemi dell’inefficienza della giustizia e dell’emergenza carceraria.

Secondo Nitto Palma, grazie al sostegno del Popolo delle Libertà, nella sola Campania sarebbero state già raccolte un milione di firme.

Foto © Getty Images | Paolo Izzo