Forza Italia: come sarà il “nuovo” partito di Silvio Berlusconi

Denis Verdini coordinatore; Angelino Alfano come nuovo Gianni Letta; Daniela Santanché impegnata a fare polemica e soprattutto Guido Bertolaso a occuparsi dell’organizzazione.

Forza Italia rinasce, dopo mesi e mesi di annunci ormai le cose sono pronte per partire; per ironia della sorte nel momento in assoluto più difficile della lunghissima carriera politica di Silvio Berlusconi, a un passo da decadenza e incandidabilità. L’ennesimo annuncio verrà dato oggi in un videomessaggio di Berlusconi, in cui – al solito – il Cavaliere attaccherà i giudici e metterà in riga i ministri governativi, ma che ha comunque come primo scopo quello di rilanciare il suo vecchio partito.

Ma non è tanto questo a far capire che il momento è giunto e che la Forza Italia 2.0 (o 20 anni dopo, come l’ha soprannominata Ilvo Diamanti) sia davvero pronta al varo, quanto il fatto che anche la sede e soprattutto quello che sarà l’organigramma di partito (leggero, leggerissimo) sono stati decisi. Niente tessere, niente segretari, niente congressi, niente radicamento sul territorio; tutto quello che il Pdl voleva diventare (e cioè un partito tout court) verrà spazzato via in nome del partito leggero e di plastica. Che ha in Silvio Berlusconi l’unico leader che può dare al partito stesso una ragione di esistere.

E però, anche il Cavaliere necessita di qualche aiutante: i nomi di coloro che lavoreranno nell’ombra e senza cariche ufficiali (o quanto meno non dal nome desueto come “segretario”) sono già noti, sono i falchi di partito. Denis Verdini dovrebbe mantenere il ruolo che gli è più consono, cioè quello di coordinatore unico. Angelino Alfano, come detto da tempo, non sarà più segretario. Ma Berlusconi troverà comunque un angolino nella sua Forza Italia per l’ex delfino, si occuperà di tenere le fila con gli avversari. Un nuovo Gianni Letta, insomma. E soprattutto un ruolo che Alfano saprà gestire – grazie all’esperienza nelle larghe intese – meglio di una carica partitica al 100%, in cui è sempre stato penalizzato dalla mancanza di carisma.

Daniela Santanché avrà un ruolo di primo piano, ma ancora non si sa con precisione di che cosa si tratterà. Sempre che lo si voglia decidere con precisione, dal momento che la “pitonessa” potrebbe anche restare una semplice battitrice libera inviata in tutte le tv impegnata in quello che le riesce meglio: fare polemica e fare parlare di sé e della nuova Forza Italia.

Ma la vera novità è un’altra, si tratta della figura che dovrebbe prendere in mano l’organizzazione del partito. Il nome che circola è quello di Guido Bertolaso, ex capo della Protezione Civile nonché “eroe” personale di Silvio Berlusconi. Scrive l’HuffPost:

Per la battaglia finale serve chi della gestione delle emergenze ha fatto una professione. Ecco perché Silvio Berlusconi ha chiesto a Guido Bertolaso di prendere in mano Forza Italia, che rinascerà a giorni. E che sarà annunciata ad ore con il videomessaggio che fonti autorevoli rivelano potrebbe essere diffuso già nella mattinata di martedì. Il Cav sta già studiando il nuovo organigramma e Bertolaso potrebbe avere il ruolo di responsabile dell’organizzazione.

Resta da capire se Bertolaso accetterà. Anche se visti i passati e poco fortunati tentativi di entrare in politica, non si capisce perché dovrebbe rinunciare a una tanto ghiotta chance. E così, i nuovi vertici del partito personale di Berlusconi si ritroveranno nella nuova faraonica sede di Forza Italia a San Lorenzo in Lucina, Roma. 3800 metri quadrati per un affitto di 960mila euro l’anno.

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