Liceo Darwin di Rivoli, ecco perchè crollò il controsoffitto

Post tratto da Torino 2.0 Il controsoffitto era troppo fragile. Non fu causa del vento. Così scrive la prima perizia tecnica per il crollo al Liceo Darwin di Rivoli, a novembre, quando morì il giovane Vito Scafidi e fu gravemente ferito il compagno Andrea Macrì. I ragazzi ci avevano visto chiaro fin da subito: “Dopo

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Post tratto da Torino 2.0

Il controsoffitto era troppo fragile. Non fu causa del vento. Così scrive la prima perizia tecnica per il crollo al Liceo Darwin di Rivoli, a novembre, quando morì il giovane Vito Scafidi e fu gravemente ferito il compagno Andrea Macrì.

I ragazzi ci avevano visto chiaro fin da subito: "Dopo che la portà sbattè è venuto giù tutto", dissero interpellati. Secondo la spiegazione dell'esperto, il vento ci mise lo zampino ma la mancata manutenzione dei locali ha causato l'indebolimento progressivo della struttura.

Sotto la pressione della corrente, calcolata a 69 km orari, il controsoffitto è diventato di carta velina. Fu un vero e proprio tunnel di aria la concausa del cedimento e del crollo del grosso tubo di ghisa di 200 chili che ha causato la morte di Scafidi e colpito il giovane Macrì, giunto al Cto in stato di paralisi.

Insomma, se chi avrebbe dovuto occuparsi dei controlli di sicurezza lo avesse fatto, la tragica fine di un ragazzo che voleva solo continuare a vivere la sua giovane vita non sarebbe accaduta.

Il caso è, tragicamente, divenuto esemplare, per sollevare l'attenzione sul tema della sicurezza negli edifici scolastici. Quante scuole sono in questo stato? In quante ancora si trovano tubature o detriti di vecchie ristrutturazioni come al Darwin?

Il procuratore Guariniello ha attivato i controlli sulle scuole torinesi di ogni ordine e grado: irrisoria è la percentuale di edifici che hanno i parametri in regola.

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