Decadenza Berlusconi, anche Pd e Lega chiedono il voto palese

Dopo il Movimento 5 Stelle, anche Pd e Lega dicono di volere il voto palese. Una strategia per smarcarsi dal crepuscolo berlusconiano che li vede co-protagonisti?

Dopo il Movimento 5 Stelle, anche Pd e Lega dicono di volere il voto palese. Una strategia per smarcarsi dal crepuscolo berlusconiano che li vede co-protagonisti?

Dopo il Movimento 5 Stelle, anche Pd e Lega chiedono il voto palese sulla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi. Una mossa che, di certo, sta surriscaldando non poco l’ambiente in attesa della votazione della prossima settimana a Palazzo Madama. Se per il Pd la mossa è un investimento sul recupero della credibilità di un partito che è ormai dato in caduta libera da tutti i sondaggi, dall’altra parte il voto palese delle cravatte verdi è il segnale della preparazione di un “golpe” all’interno del centrodestra. I franchi tiratori della Lega Nord potrebbero garantire un risultato limpido al fronte del sì alla decadenza di Berlusconi composto da Sel, Pd, Movimento 5 Stelle e, appunto, i franchi tiratori leghisti. Anche perché il voto palese neutralizzerebbe i franchi tiratori del Pd, quelli, per intenderci, che respinsero l’ascesa al Colle di un Prodi che aveva già le valigie pronte.

Entrambi i partiti devono rifarsi il look nei confronti dell’elettorato e il make up potrebbe cominciare proprio con il “plebiscito” su B. Insomma, col voto palese Pd e Lega potrebbero dimostrare al Paese di non avere scelto “Barabba”. Ciò vuol dire che un calcolo politico è già stato fatto e che il crepuscolo berlusconiano potrebbe diventare carburante per chi verrà dopo.

Massimo Bitonci, capogruppo della Lega al Senato ha fatto sapere che il suo partito

chiederà la votazione palese quando arriverà in Aula al Senato il voto sulla decadenza di Berlusconi. Riteniamo che ogni partito debba assumersi in maniera limpida le proprie responsabilità davanti ai cittadini senza sotterfugi o giochi politici.

Anche Nicola La Torre si esprime negli stessi termini ricordando la compattezza del Pd di fronte all’appuntamento di mercoledì prossimo.

Il capogruppo del Pdl al Senato, Renato Schifani, non ci sta e reagisce piccato a chi chiede il voto palese:

Il regolamento del Senato è chiaro e prevede il voto segreto a meno che non si realizzino nuove maggioranze anche in termini di regolamenti ma non vi sarebbero i tempi. Sinora la prassi è stata ampiamente violata, le regole procedurali per fortuna no.

Carlo Giovanardi veste i panni dello storico di sopraffina sensibilità evocando i fatti di Tangentopoli:

il Movimento salverà Berlusconi e poi darà la colpa agli altri, come la Lega e il Movimento sociale salvarono Craxi e poi urlarono contro la prima Repubblica.

E nella giungla della dichiarazia non manca il punto di vista di Roberto Calderoli, l’uomo che quest’estate ha dichiarato di zoomorfizzare il volto degli esseri umani con i quali si relaziona:

Sono venuti a chiedermi i voti dei nostri senatori per un altro governo. Ho detto sì, se ci date il premier e qualche ministro importante… ma va, non ci casco, sarebbe un tradimento dei nostri militanti. E poi mi vedete in Cdm accanto alla Kyenge?

E poi le chiamano larghe intese.

Via | Messaggero

Foto © Getty Images

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