Fête de l’Humanité, comunisti del mondo intero alle porte di Parigi

Un week-end parecchio a sinistra, quello che si sta vivendo all’est della capitale francese.

di sara

La Fête de l’Humanité (detta familiarmente “Fête de l’Huma”) è una tradizione francese che va ormai avanti da decenni e ricorda un po’ le italiane “Feste dell’Unità” di qualche anno fa. Mentre l’estrema destra del Front National è riunita a Marsiglia intorno alla carismatica Marine Le Pen, si sta svolgendo presso La Corneuve (immediatamente fuori Parigi), il più grande incontro europeo dei partiti comunisti, in attesa delle municipali di marzo. Un appuntamento annuale che vede riuniti “compagni” provenienti dai quattro angoli del globo, con stand provenienti dai DOM, alias i Dipartimenti d’oltremare o piuttosto i “territori colonizzati” come preferiscono chiamarli e considerarli qui, Nuova Caledonia quindi, ma anche Costa d’Avorio. E poi l’Iraq, il Venezuela con un’esposizione dedicata all’opera del leader Hugo Chavez, morto recentemente, e tanti altri ancora.
A partire dal pomeriggio/sera del venerdì e fino a domenica notte, vari eventi, concerti, spettacoli e dibattiti si susseguiranno sul palco allestito nel Parc départemental Georges Valbon (nella provincia 93, tradizionalmente di sinistra). Un luogo che ha visto “esibirsi” l’altro ieri anche l’ex-difensore della nazionale francese Lilian Thuram, ormai impegnato nel sociale, dirigente di una fondazione che lotta contro il razzismo, ma tornato di recente all’onore delle cronache per un poco simpatico affaire di violenze domestiche per le quali è stato denunciato ad inizio mese dalla sua compagna, nota presentatrice televisiva d’oltralpe.

Ma, come ricorda opportunamente Libération in un parallelo socio-alimentare estremamente pertinente, alla Fête de l’Humanité non ci sono solo parole, kefie, icone, libri di Mao, materiali sponsorizzati, simboli e quant’altro, perché si mangia anche, seguendo un’offerta che non è necessariamente “comunista”, è proprio il caso di dirlo, perché se le tradizionali frites che esalano i loro effluvi nei pressi dello stand Wallonie-Bruxelles, rispondono perfettamente al cliché al risparmio del comunista-tipo (sintesi inesistente ma ben radicata nell’immaginario collettivo) non molto lontano la rappresentanza ufficiale del partito comunista cubano è invasa da decine e decine di loghi di marchi di rum (evviva il capitalismo infine) e serve una delle pietanze più care della festa, l’aragosta, davvero poco conviviale…così come i biglietti d’ingresso, acquistabili su un portale costruito in partnership con FNAC, ci siamo persi qualcosa? Che fine ha fatto lo spirito salsicce e birra?

Foto by Eddy Berthier.

Via | fete.humanite.fr

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