Siria, l’accusa dell’Onu: “Da Assad crimini contro l’umanità”

Il Segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon accusa Bashar al-Assad di crimini contro l’umanità

Nonostante non possa anticipare nulla del rapporto degli ispettori inviati in Siria per accertare l’eventuale uso di armi chimiche (il rapporto delle Nazioni Unite non accerterà chi le ha utilizzate ma solo se queste sono state o meno utilizzate), il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon ha parlato di “prove schiaccianti”.

Il segretario generale, nel suo commento, si è riferito ad un testo redatto da un gruppo di esperti delle Nazioni Unite guidato dalla svedese Ake Sellstrom, nel quale si dimostrerebbero i “crimini contro l’umanità” perpetrati nel tempo dal regime di Bashar al-Assad.

La relazione degli ispettori (probabilmente già pronta per lunedì), a detta del Segretario generale, non farà che confermare i terribili sospetti, pur non attribuendo responsabilità di sorta; quella di Ban Ki Moon non va interpretata dunque come un giudizio sul merito dell’attentato del 21 agosto scorso, ma in generale come una condotta politica ed umanitaria che il regime baathista di Damasco ha perpetrato negli anni ai danni della popolazione siriana.

“Sono sicuro che ci sarà un processo per accertare le sue responsabilità quando tutto sarà finito”

ha detto il Segretario generale dell’Onu. Un’auspicio che non è nè più nè meno di quanto previsto dal diritto internazionale, al quale sono stati strappati in passato criminali del calibro di Saddam Hussein (sconfitto da una guerra scatenta sulla base di prove fasulle e condannato a morte da un tribunale locale nel corso di un processo sommario) o Muammar Gheddafi.

La frase di Ban Ki Moon va dunque incardinata nelle regole internazionali e non nelle minacce che in queste ore si scambiano i capi di stato da una parte all’altra dell’oceano.