Siria: Wall Street Journal, Assad nasconde le armi chimiche. Confermano i ribelli

Ci sarebbe al lavoro un’unità militare specializzata, la 450, che ha il compito di sezionare il carico di armi e di disperderlo poi in luoghi differenti.

Aggiornamento 13 settembre, ore 18.44 – Hadi al-Abdallah, membro del Consiglio generale della Rivoluzione in Siria, ha riferito all’AdnKronos International che il regime starebbe già spostando il proprio arsenale chimico, trasferendolo nelle mani di Hezbollah:

“Le forze del regime hanno fatto partire ieri 28 camion militari carichi di missili, casse e altro materiale sconosciuto. […] Il carico è partito da una località sulla costa siriana, diretto verso il Libano dove è arrivato passando per al-Qusayr fino alla Valle della Beqaa.”

Una tesi questa che avvalora quanto scritto dal Wall Street Journal e che sembrerebbe dimostrata anche da una dichiarazione di un altro ribelle, Mahiddin al-Ladeqani, il quale sostiene che i servizi siriani, in collaborazione con Hezbollah, siano riusciti a mettere in sicurezza la zona per effettuare il trasferimento via terra dell’arsenale. Dall’altra parte del paese invece, spiega Louai al-Muqdad, coordinatore politico dell’Esercito siriano libero, sarebbero febbrili i passaggi di armamenti verso l’Iraq:

“Ho avuto conferma di preparativi in corso per il trasporto di una quantità di armi chimiche siriane verso l’Iraq, sotto il controllo della brigata al-Quds e con il via libera del governo iracheno.”

Andrea Spinelli Barrile

Siria: Wall Street Journal, Assad nasconde le armi chimiche

Come fare per nascondere oltre un migliaio di tonnellate di armi chimiche? Semplice, distribuendo l’arsenale in una cinquantina di siti differenti. Secondo il Wall Street Journal, che cita una fonte americana sotto anonimato, la Siria da diversi mesi starebbe nascondendo armi belliche non convenzionali, al fine di complicare il lavoro degli ispettori Onu, arrivati appositamente per indagare.

Il presidente Assad non si è fatto trovare impreparato, quindi, secondo il quotidiano finanziario statunitense. Ci sarebbe al lavoro un’unità militare specializzata, la 450, che ha il compito di sezionare il carico di armi e di disperderlo poi in luoghi differenti. Una caccia al tesoro, dove il tesoro però non deve essere trovato dagli esperti della comunità internazionale.

Lo spostamento sarebbe proseguito fino alla settimana scorsa. Secondo il Wsj, però, i servizi segreti di Washington e il Mossad israeliano sarebbero a conoscenza dei siti dove si troverebbe la maggior parte dello stock di armi chimiche. Una delle fonti ha tuttavia riconosciuto che la situazione è cambiata rispetto a qualche tempo fa: “Sappiamo molto meno di sei mesi fa circa la posizione di queste armi belliche”.

Mancano due settimane all’appuntamento che il segretario di Stato Usa John Kerry e quello russo Serghei Lavrov hanno a New York, a margine dell’assemblea generale Usa, per fissare l’incontro chiamato ‘Ginevra 2’ e che dovrà decidere modalità e tempi per la messa in sicurezza delle armi chimiche che si trovano in territorio siriano. Sempre che si riesca a trovarle.