Brasile: il Parlamento approva una missione a Mosca per interrogare Snowden

Il parlamento brasiliano ha deciso di inviare una delegazione a Mosca per interrogare Snowden sullo spionaggio della Nsa. Tocca a Putin decidere se dare il via libera

Il Brasile, dopo aver chiesto spiegazioni per iscritto a Barack Obama sull’attività di spionaggio da parte della Nsa, manda un altro segnale chiaro all’amministrazione nordamericana. La camera dei deputati ha approvato un viaggio di una delegazione di parlamentari a Mosca per interrogare Edward Snowden.

Tale decisione è maturata dopo l’incontro tra Obama e Dilma Rousseff al G-20 di San Pietroburgo. Evidentemente le rassicurazioni fornite dal presidente statunitense alla sua omologa latinoamericana non sono bastate. E non sono bastate nemmeno quelle di Susan Rice, consigliere per la sicurezza nazionale del presidente degli Stati Uniti, che in settimana, dopo un incontro con il ministro degli Esteri brasiliano Luiz Alberto Figueiredo, ha dichiarato “Gli Stati Uniti sono impegnati ad affrontare tutte le preoccupazioni del Brasile“.
In ballo c’è una forte intromissione nella sovranità del più grande paese latinoamericano e Rousseff, proprio ora che sta recuperando consenso dopo le proteste dei mesi scorsi, non può mostrarsi incline ad accettare risposte dilatorie dalle autorità statunitensi.

Ora la palla passa a Putin che dovrà valutare se autorizzare la missione parlamentare brasiliana. Intanto le voci di un possibile annullamento della visita ufficiale di Rousseff a Washington, programmata nel prossimo ottobre, sono ormai confermate. E’ stata la stessa mandataria a dichiarare sarcasticamente ad un giornalista di O Globo: “Viaggio in America? Quale viaggio?” I consulenti del presidente hanno spiegato che la visita rimane vincolata alle delucidazioni che il governo degli Stati Uniti deve formalmente presentare sull’attività di spionaggio.

Ricordiamo che a provocare una reazione così netta, da parte del governo di Brasilia, sono state le informazioni emerse dai documenti che Snowden ha passato al giornalista statunitense Glenn Greenwald del The Guadian. Da queste si può inferire che l’attività di spionaggio nordamericana fosse spropositata e sistematica. A finire nel mirino della Nsa sono stati la stessa Rousseff e le imprese più importanti del Brasile, tra cui la compagnia petrolifera Petrobras, ma anche normali cittadini.

La scelta dell’invio della delegazione a Mosca è stata supportata da tutte le forze politiche brasiliane. La Commissione per gli Affari esteri e la Difesa nazionale ha infatti approvato all’unanimità.