Xi Jinping in tour: la Cina va in cerca dell’Asia

Dopo l’incontro con il giapponese Shinzo Abe al G20, il Presidente cinese Xi Jinping va in tour per tutta l’Asia: tra accordi commerciali, esigenze energetiche e nuove amicizie politiche

L’incontro a sorpresa tra il cinese Xi Jinping e il giapponese Shinzo Abe a San Pietroburgo, a margine del meeting G20, è stato utile a raffreddare i rapporti tesissimi tra Pechino e Tokyo, riscaldati a causa di una disputa territoriale che riguarda alcune isolette (note come Senkaku in giapponese e Diaoyu in cinese) nel Mar cinese orientale.

Come scriveva qualche giorno fa l’agenzia di stampa governativa cinese Xinhua:

“I due paesi affrontano gravi difficoltà che noi non vorremmo vedere. La Cina favorisce una situazione che sia positiva per entrambi, ma il Giappone deve rispondere alle questioni territoriali e a quelle storiche con spirito corretto e con lo sguardo rivolto al futuro.”

rilanciando un accordo tra i due paesi di sfruttamento delle isole senza diritto di proprietà: comunismo liberista 2.0. Dalla fine del G20 Xi Jinping ha intrapreso un vero e proprio tour per tutta l’Asia volto a stringere nuovi accordi commerciali, energetici e politici, in particolare concentrandosi sui giacimenti di gas dell’Asia minore.

Questa mattina a Bishkek, capitale del Kirghizistan, si è inaugurato il summit dell’Organizzazione di Shahghai per la cooperazione (SCO): i presidenti di Russia, Kirghizistan, Kazakistan, Tagikistan, Cina e Uzbekistan si sono riuniti per discutere questioni di cooperazione internazionale in Asia, incluso il possibile ampliamento dell’Organizzazione, e le situazione di crisi internazionali, in particolare, in Siria. All’evento, che si tiene a porte chiuse, partecipano anche alcuni “paesi osservatori”: Afganistan, Iran, Mongolia, India e Pakistan.

Proprio ieri Xi Jinping ha incontrato il suo omologo iraniano Hassan Rohani, durante il quale il cinese ha valutato positivamente la posizione presa dal nuovo governo iraniano riguardo la soluzione del problema nucleare (più prudente e meno aggressiva rispetto al predecessore di Rohani) e ha espresso la speranza che in futuro tutte le parti interessate si impegnino per promuovere il dialogo internazionale: Xi Jinping ha affermato che la parte cinese sostiene il rispetto dei diritti legittimi dell’Iran e continua a sostenere la soluzione del problema tramite il dialogo e i negoziati.

Jinping ha incontrato anche il presidente tagico Emomali Rakhmonov, manifestando la speranza che le due parti accelerino la costruzione della linea D del gasdotto Cina-Asia centrale, amplino la cooperazione nei settori dello sfruttamento delle risorse minerarie, dell’agricoltura, e delle infrastrutture del trasporto. La Cina sostiene anche la partecipazione mongola in seno all’SCO e ha paventato nuove partnership commerciali con il Kirghizistan, auspicando un miglioramento della qualità degli investimenti nel paese. Il 9 settembre scorso Xi Jinping aveva invece stretto nuovi accordi nel corso della sua visita di Stato in Uzbekistan.

Sul fronte pakistano gli auguri inviati da Jinping al neopresidente Mamnoon Hussain rilanciano l’amicizia tra i due colossi asiatici.