Sindaco di New York: il repubblicano Lotha e il democratico De Blasio per il dopo Bloomberg

De Blasio propone un menu completamente diverso da quello di Bloomberg e grazie a questo ha rimontato nelle ultime settimane.

New York conosce uno dei due candidati a succedere come Sindaco a Michael Bloomberg. E’ il repubblicano Joe Lotha, che alle primarie ha sbaragliato la concorrenza: ha conquistato il 52,6% dei voti superando lo sfidante John Catsimatidis. Per i democratici, con tutta probabilità sarà Bill De Blasio, italo-americano, a tentare la scalata.

La certezza non c’è ancora perché siamo al 96 per cento dei seggi scrutinati con questa situazione: De Blasio 40,2%, William Thompson 26,2%. Quest’ultimo non ha ancora riconosciuto la vittoria dell’avversario e vuole aspettare il conteggio delle schede che arrivano per corrispondenza e quelle dei militari. Per evitare il ballottaggio, De Blasio deve superare al primo turno il 40% dei voti.

De Blasio ha prevalso tra i bianchi, i latinos e i neri. Ha conquistato pure molti voti nella comunità omosessuale. Dunque, in un eventuale testa a testa, partirebbe comunque con i favori del pronostico. Eppure, tra i candidati c’era anche Christine Quinn, apertamente gay. De Blasio propone un menu completamente diverso da quello di Bloomberg e grazie a questo ha rimontato nelle ultime settimane. Il suo programma prevede più tasse per i ricchi per finanziare l’istruzione. Stop allo stop and frisk, ossia la tattica del fermare e perquisire usata dalla polizia di New York.

Tra i repubblicani, bocciati Anthony Weiner e Eliot Spitzer, trafitti da due scandali a luci rosse. Il primo ha ottenuto appena il 4,9% dei voti, il secondo se l’è cavata un po’ meglio arrivando a contendere a Scott Stringer la poltrona di assessore al Bilancio. Alla fine, però, si è dovuto inchinare all’avversario, ottenendo il 48% dei consensi. Entrambi avevano tentato di riciclarsi proprio con le elezioni amministrative, ma il cittadino americano ha dimostrato di avere buona memoria.