Siria, la Cia invia armi ai ribelli

Il Washington Post svela i flussi di armamenti statunitensi che da due settimane riforniscono i ribelli siriani. Ma per qualcuno è già troppo tardi

La Cia consegna armi ai ribelli siriani. A riferirlo sono fonti Usa e del paese mediorientale citate dai media americani. Secondo il Washington Post, le spedizioni sono cominciate nel corso delle ultime due settimane, insieme a quelle effettuate dal Dipartimento di Stato. La speranza dell’amministrazione Obama è che l’azione combinata riesca a rafforzare le capacità militari dei ribelli.

Le spedizioni si sono progressivamente intensificate nelle ultime due settimane con consegne di veicoli e altri armamenti (principalmente armi leggere e munizioni), proprio nel momento in cui la tensione fra Barack Obama e Bashar al-Assad raggiungeva il culmine. Nel “pacchetto” di armamenti vi sono oltre ai veicoli e alle armi leggere anche apparecchiature di comunicazione e kit medici. L’amministrazione Usa aveva dichiarato che avrebbe aumentato gli aiuti ai ribelli siriani, ma i piani sono stati ritardati dalle difficoltà logistiche di operare in una zona di guerra nella quale gli armamenti avrebbero potuto essere sequestrate dai jihadisti.

Dalle promesse di aprile si è arrivati a fine agosto perché qualcosa si muovesse e diversi alti legislatori degli Stati Uniti hanno rimproverato l’amministrazione Obama per non essersi mossa più velocemente nell’aiutare l’opposizione siriana, una critica che è stata amplificata quando Obama ha chiesto al Congresso l’autorizzazione per un attacco militare in Siria. Uno degli obiettivi dei funzionari statunitensi è aumentare la coesione fra i diversi gruppi di ribelli che si oppongono al regime di Assad anche se il punto di riferimento resta sempre il Consiglio Militare Supremo comandato da Salim Idriss.

Via | Washington Post

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