Agorà su Rai 3: la puntata del 12 settembre in diretta su Polisblog. C’è anche l’Esercito di Silvio

Si parla di giunta per le immunità e decadenza di Berlusconi. Ma anche di Matteo Renzi

di andreas

10.19 Finita la puntata.

10.15 Altre domande all’Esercito di Silvio: “Siamo 100mila, che si sono rotti. Siamo costituiti con questo nome perché se esistono persone che lo attaccono, noi siamo di difesa. Siamo un esercito pacifico che usa la parola, usiamo i metodi demoratici. Non siamo una strutta paramilitare, ma un’organizzazione democratica che usa un tono forte”.

10.12 Parla anche Zanon dell’Esercito di Silvio: “Se vogliono mandare via Silvio, lo caccino. Lo caccino dal Senato, troveranno noi davanti”. Alzella non la prende bene: “Ma se io faccio le lotte contro la Tav sono un terrorista, questo dice ste cose e va bene perché è il Pdl”. Rotondi fa da paciere: “Smettiamola di litigare; siete su fronti opposti ma la passione è la stessa”.

10.06 Si torna su Borghi: “C’è un sistema per debellare la corruzione migliore della legge Severino, ed è abolire la concussione. Il reato di concussione è quando si costringe a pagare qualcuno. Nel momento in cui faccio capire che quando pago qualcosa che non è dovuto, il reato è anche pagare. Non posso essere giustificato a pagare perché qualcuno mi costringe”.

10.04 Caporale contro Berlusconi: “Il 20% ha votato Berlusconi, l’80% no. Noi non possiamo comportarci diversamente con Berlusconi perché lui giura sulla stessa di tutti che è innocente. Alzetta che faceva le battaglie in piazza deve andare via, Berlusconi che ha frodato il fisco invece no”.

10.01 Parla la signora Broggi, militante dell’Esercito di Silvio: “Oggi iniziano le scuole, auguri a tutti. La Legge Severino non è retroattiva quindi Berlusconi non può decadere”.

09.59 Serracchiani: “Non è che le persone che hanno un ruolo importante per vent’anni hanno diritto a un trattamento diverso. La legge dice una cosa molto chiara, è il momento di prendere atto che Berlusconi sia finito. Prendiamo atto, glorificatelo, beatificatelo, ma evitate che gli italiani si preoccupino 24 ore della sua persona”. Rotondi replica: “Che volete da me se gli italiani lo votano”.

09.55 Servono le leggi contro la corruzione? È accettabile che una persona condannata in via definitiva non senta il bisogno di dimettersi? Risponde Rotondi: “Serve una legge anticorruzione, in generale. Il corrotto per sua definizione è un signore che se ne frega delle leggi, ne possiamo fare dieci ma lui non le rispetta. Il signor Berlusconi è il fondatore del centrodestra, senza di lui non ci sarebbe stato nemmeno il centrosinistra; la figura di Berlusconi segna così tanto un ventennio di vita pubblica che rende questa condanna fonte di discussione. Il caso di Berlusconi non è al di sopra delle leggi, ma non a caso quando eravamo al governo avevamo evocato una copertura per chi ha un ruolo speciale come il premier e il presidente della Repubblica. In Italia in sistema della giustizia è terzo”.

09.49 Serracchiani: “C’è un sistema di potere che ha messo in crisi la politica, ma c’è tanta gente che in questo momento difficile lo fa per passione. C’è un paese che vuole cambiare. E qualcosa sta cambiando, oggi per la prima volta dopo tanto tempo la gente non tollera più questi atteggiamenti. E chi non paga le tasse inizia a essere visto come qualcuno che danneggia il sistema”.

09.42 Andrea Alzetta di Action è una delle vittime della Legge Severino: “Ci radunammo al pantheon di Roma per manifestare contro Israele e ci furono degli scontri. Fui condannato a due anni e senza interdizione, questo nel ’96. Sono stato eletto anche nel ’98. Di fronte ad alcune leggi sbagliate è giusto disobbedire. Non tutti i reati sono uguali, alcuni nascono in contesto di lotta sociale e non possono essere ascritti a reati che riguardano l’arricchimento personale. La Legge Severino si capisce, ma perché l’Italia è una paese anormale. I partiti non hanno più un’idea di società e ognuno rappresenta pezzi di potere. Nel mio caso l’applicazione della Legge Severino è un obbrobrio. Il picchetto per fare gli scioperi è un reato, allora non devo essere candidato?”.

09.41 Si mostra come nel suo d’insediamento Letta avesse parlato di “moralizzazione della vita pubblica, lotta alla corruzione che distorce regole e incentiva”.

09.36 Parla Antonello Caporale, Il Fatto Quotidiano: “La corruzione è figlia dell’assenza di ogni passione. Quando il legame che ho col partito è solo la merce, quando così faccio carriere, e mi ritrovo con tanti che hanno così poca passione – tutti i deputati giurano e spergiurano di dare un contributo al partito – che nessuno paga il minimo alle casse di partito. Questo perché non gliene frega nulla, non hanno idea di passione e stato”.

09.29 Claudio Borghi contesta i numeri di evasione e corruzioni, quanto costano allo stato: “Se prendiamo le tasse effettivamente pagate, non quelle evase, rispetto al Pil siamo i primi al mondo. Compresa l’evasione siamo già il paese che paga più tasse. Se tutti quelli che non pagano le tasse fossero costretti a pagarla, semplicemente non riuscirebbe a fare la sua attività. La corruzione invece era punita già prima, e non è che prima della legge non ci fosse. C’è sempre stata ma è l’emergenza prima, va benissimo perseguirla, ma bisognerebbe capire quali sono i veri motivi per cui siamo in crisi, che non è la corruzione”.

09.22 Sta per cominciare la seconda parte. Si torna a parlare di Legge Severino e di tutti i casi che hanno portato il Parlamento a varare la legge anticorruzione. In studio rimane Serracchiani, c’è anche Gianfranco Rotondi che parla della sua candidatura premier, l’economista Claudio Borghi.

09.20 Cota contesta Renzi: “Oggi il politico dice alla gente quello che vuole sentirsi dire, interpretare il sentimento offrendo un prodotto così commerciale”. Menichini gli ricorda che questo è merito di Berlusconi, con cui è stato alleato.

09.16 Serracchiani: “Gli elettori non votano più con le dinamiche di qualche anno fa, convincendo gli elettori legati a te per storia e tradizione. Bisogna essere maggioranza nel paese, e per diventarlo bisogna conquistare voti anche lontani dal partito. Bisogna avere la consapevolezza che la gente ti vota anche per istanze diverse, Renzi sa parlare a un popolo largo, il Pd ha bisogno di questo e deve farlo diventare una sua forza”.

09.14 Panorama attacca Matteo Renzi, “Matteo il vecchio”, che volendo diventare segretario è diventato uguale agli altri e si alleato con quelli che voleva rottamare. E in questo modo si è giocato la possibilità di prendere i voti del centrodestra. Secondo Menichini e Serracchiani questo significa solo che il centrodestra ha paura di Renzi.

09.11 Menichini: “Le migliaia di persone che sono andate a sentire Renzi alla Festa dell’Unità in Emilia Romagna sono in parte elettori non tradizionali del Pd, altri sono elettori classici della regione rossa. Renzi ha spezzato l’idea che i leader di adesso sono solo gli stanchi eredi di quelli di una volta”.

09.09 Anche Mastella dice la sua su Renzi: “Andreotti non ha mai avuto incarichi di partito. Il paradosso è che in questo caso il più simile a Renzi è Andreotti, che aspira a fare il presidente del Consiglio e non voleva fare il segretario. Si è aperta una questione all’interno del Pd, nessuno immaginava che i democristiani Renzi e Letta assumessero la leadership del partito. E così la sinistra del Pd si è riunita per avere ancora voce importante”.

09.05 Cosa ne pensa Cofferati di Renzi: “Non ho condiviso la nascita del governo di larghe intese, speravo che almeno si facesse la riforma elettorale. Ma alla fine sta andando come pensavo: il governo è attraversato da contrasti profondi, come si è visto nel caso dell’Imu in cui il Pd ha ceduto. I giudizi di Renzi sul governo quindi li condivido. Per quanto riguarda il congresso del partito penso che Gianni Cuperlo abbia le caratteristiche per fare il segretario, ma che Renzi sia il miglior candidato alla presidenza del Consiglio, non si dovrebbero confondere i ruoli”.

09.04 Ancora Renzi a Porta a Porta, che parla di come “il governo che dura è un tic andreottiano. Il governo che dura. All’italiano interessa che il governo faccia, non che duri, non è una batteria”.

09.02 Ancora Cota: “Questo è un paese che vive di un teatrino mediatico-giornalistico, del teatrino fanno parte delle persone, scrive gli editoriali e se li legge, commentatori che dal piedistallo dicono castronerie”.

08.59 Si parla di Lega Nord e del nuovo segretario. Roberto Cota: “Innanzitutto spero che si vada più presto al voto, non so chi sarà leader del centrodestra, bisogna capire se ci alleeremo con qualcuno o se andremo da soli”.

08.57 Si torna su Romani: “Voi senza Berlusconi non sareste quello che siete oggi. Questo paese ha bisogno di un grande partito conservatore e uno progressista; io non posso liquidare una storia politica come quella di Berlusconi in questo modo. Non è possibile”. Scontro con Serracchiani: “Noi non ne possiamo più”.

08.54 Ancora moviola di Renzi a Porta a Porta: “Sull’Imu ha vinto il centrodestra, il centrosinistra deve ritrovare stimoli e pensavo che questo potesse avvenire senza me come segretario. Invece servono più amministratori del territorio e meno persone provenienti da Roma”.

08.48 Ancora Favia: “Sono in contatto con molti dei parlamentari del M5S. Io credo che si debba dialogare ma restare compatti, dobbiamo fare rete e contrastare questa paranoia interna al Movimento 5 Stelle. Non so cosa succederà, ma non si può lasciare l’opposizione a Casaleggio, che diffida i sindaci ad andare alla Festa dell’Unità, ma poi nelle stanze dorate di Cernobbio”.

08.46 Si parla di Beppe Grillo. E a intervenire è Giovanni Favia: “Credo che la strategia di Grillo sia sempre stata così dura. Mi fa sorridere il fatto che Federica Salsi sia stata espulsa per una partecipazione in tv, quando oggi i grillini sono tutti in tv. Grillo e Casaleggio sono in continuo stato di propaganda, si appropriano di contenuti politici che non gli appartengono. Sul tema della coerenza in politica non sono un esempio. Non si può propagandare democrazia e partecipazione è poi essere una diarchia paranoide”.

08.44 Menichini: “Sul voto segreto non ci sono pericoli, il Pd è compatto. Ma temo che il Movimento 5 Stelle possa usare dei finti franchi tiratori per mettere in difficoltà il Pd”.

08.43 Ancora Mastella: “Portare la Legge Severino alla Corte Costituzionale sarebbe scontato. Poi il fatto che si dice ‘la decadenza ecc.’ mi sembra un puttanata, sennò la Giunta avrebbe dovuto solo prendere atto”.

08.39 È il turno di Clemente Mastella: “Siamo a una distanza molto breve dalle elezioni, la voglia conservativa del bene del paese la si consuma con il bene singolo. Io non credo ci sarà la crisi di governo, credo però che ci sarà un attestato di grande solidarietà politica nei confronti di Berlusconi che gli lascia la decisione di accettare questa conseguenza drammatica della sua condanna. Questa è l’unica via d’uscita e non si sposa con il fatto che questo è un governo di emergenza. Ma questo governo era nato per un periodo ben determinato, ma la legge elettorale per il momento non è visto”.

08.35 Romani: “Il sistema italiano è nelle condizioni di attivare i percorsi di crescita, mi auguro che i punti di crescita non siano quello 0,7 di cui parla Confindustria”. Serena Bortone lo definisce “colombissima”.

08.34 Si torna su Cofferati: “Registro che la situazione non è cambiata. Mi fa piacere che Cota parli di politica industriale, ma è stata abbandonata da anni e anni. Abbiamo un processo di deindustrializzaione che pagheremo per anni e anni”.

08.32 Moviolone di Matteo Renzi a Porta a Porta: “Non si evochi la Grecia come minaccia. Diciamo che se ce la mettiamo tutta tra dieci anni saremmo messi molto meglio della Grecia”.

08.30 Cofferati: “C’è un eccesso di ottimismo, per mettere mano alla disoccupazione i valori di crescita di cui si parla sono ben lontani dal risolvere i problemi economici e sociali. Non ci sarebbe nessun contenimento del fenomeno della povertà. La domanda interna non c’è, non ci sono consumi, questo potrebbe allargare ancora la forbice tra chi è forte e chi è debole. Io non vedo nel governo l’efficacia necessaria per contrastare questo”.

08.27 Roberto Cota, Lega Nord: “Da quando c’è il governo Letta le cose sono peggiorate. L’accoppiata Monti-Letta è stata molto pesante. La Spagna era dietro a noi, oggi è davanti a noi. Gli altri indicatori, quella della vita reale: il problema della disoccupazione non è stato affrontato, c’è mancanza di produttività del nostro sistema, bisognerebbe agire sulla politica fiscale. Serve una politica industriale per uscire da questa situazione, che almeno dal punto di vista della produzione attragga e indirizzi gli investimenti”.

08.25 Nel moviolone spiega cosa ne pensa Roberto Maroni: “Ho espresso la mia solidarietà a Berlusconi e gli ho consigliato di trarre le conclusioni evitando di fare la fine di Craxi”.

08.22 Menichini: “Le larghe intese interessano soprattutto il Pdl, gli ha permesso di trovarsi in una situazione insperabile. Non credo che manderanno per aria questo scenario miracolo, considerando che le alternative per loro non sono per nulla favorevoli”.

08.19 Ancora Menichini: “Mettiamo le cose in ordine, Berlusconi è condannato per reato fiscale”. Romani contesta che la sentenza sia credibile. Menichini continua: “Berlusconi cambierà idea ancora spesso, perché la situazione è difficile. L’ideale sarebbe che qualcuno lo sottraesse da questo passaggio, che è inevitabile. Napolitano gli ha chiesto di prendere atto della sentenza e percorrere le strade che si potrebbero aprire, compresa la grazia”.

08.17 Menichini, direttore di Europa: “In caso di caduta del governo Letta ci sarebbe uno scenario che al Pdl non piace. Se il Pdl si sentisse davvero forte, il governo sarebbe già caduto. Invece si sta trascinando

08.15 Cofferati del Pd: “La sentenza va applicata, ogni deroga mette in discussione lo stato di diritto. Perché Berlusconi dovrebbe avere opportunità che tutti gli altri non avrebbero? Berlusconi ha avuta la possibilità di difendersi, adesso la condanna dev’essere applicata. Il Governo non c’entra. Se non si concluderà rapidamente il percorso della giunta, rischiamo di mettere in discussione lo stato di diritto. Non si possono creare disparità”.

08.14 Nel moviolone Vittorio Feltri spiega come la partita sia finita e Berlusconi abbia perso, e come però sia comprensibile che non si rassegni.

08.12 Ancora Romani: “Il Pd faccia attenzione, grazie al Pdl abbiamo un governo di servizio, un attimo di riflessione ci porterebbe a capire se ci sono i presupposti di incostituzionalità. Perché il Pd su questo non regge?”.

08.08 Si parla di giunta e decadenza di Berlusconi. Paolo Romani, Pdl: “Nessuno sa quale sarà l’esito di questa storia. Stiamo parlando di una sentenza definitiva, che noi contestiamo, e legittimamente c’è chi vuole la sua esecuzione. Non ci può essere inoltre un’applicazione retroattiva della legge, è una cosa dubbia. Questo è un governo di emergenza e deve rimanere, l’emergenza non si è conclusa, e di questo governo Berlusconi è protagonista. Questo è il dato politico e non va dimenticato, se in pochi giorni si fa decadere Berlusconi, questo è un dato politico sul quale abbiamo grossi motivi di preoccupazione”.

08.06 Ospiti in studio Giovanni Favia, Roberto Cota, Clemente Mastella, Stefano Menichini, Paolo Romani ospite in studio Sergio Cofferati.

08.00 Iniziata la nuova puntata di Agorà: sulla crisi economica e di governo. La giunta per le immunità si riunirà oggi alle 15. Si parlerà anche della questione morale, della Legge Severino e del Parlamento Pulito.

Sta per iniziare la puntata di Agorà del 12 settembre. La seguiremo in diretta su Polisblog.