Brasile: vice ministro spara contro i Sem Terra e viene fotografato

Fortunatamente, la mira non è stata delle migliori, i colpi sono andati a vuoto e nessuno è rimasto ferito.

Il vice ministro per la Sicurezza Pubblica dello stato brasiliano di Bahia, Ari Pereira, è stato fotografato mentre con la pistola sparava contro alcuni contadini del Movimento Sem Terra (Mst) che, a Salvador, erano riusciti a forzare l’ingresso nel dicastero ed erano successivamente penetrati negli uffici per protestare contro l’uccisione del leader Fabio Santos, avvenuta nell’aprile scorso.

Il quotidiano online Globo ha ripreso tutta la scena. Il vice ministri, dal primo piano dell’edificio, punta la pistola contro i manifestanti nell’atrio e apre il fuoco. Fortunatamente, la mira non è stata delle migliori, i colpi sono andati a vuoto e nessuno è rimasto ferito. A esplodere successivamente sono state però le polemiche. Roventi.

Per cercare parzialmente di ricucire la situazione, il ministro per la Sicurezza pubblica di Bahia, Mauricio Barbosa, successivamente ha ricevuto i manifestanti che, dopo l’incontro, hanno deciso di sospendere la protesta. Le polemiche sono ancora più feroci in quanto lo stato di Bahia è governato da Jacques Wagner, del Partito del Lavoratori (di sinistra), lo stesso del presidente brasiliano Dilma Rousseff.

In Brasile, secondo una ricerca dell’Istituto nazionale per la riforma agraria, l’1,6% dei proprietari con immobili al di sopra dei mille ettari possiede il 46,8% dell’area totale esistente nel Paese, il 51,4% degli immobili classificati come grandi proprietà è invece improduttivo. Secondo la Costituzione, dovrebbe quindi essere espropriato e coltivato. I contadini stanno ancora aspettando una riforma, promessa fin dal 2003 da Lula. Il Movimento Sem Terra è nato invece nel 1984 con l’intenzione di risolvere da solo il problema della riforma agraria.