Elezioni Cile 2013: Bachelet contro Matthei. Amiche d’infanzia divise dal golpe

Il padre di Evelyn ebbe forse un ruolo nelle torture che portarono alla morte il padre di Michelle. Ma per anni i due erano stati grandi amici.

di andreas

A quarant’anni di distanza dal golpe, la politica cilena è ancora segnata dagli eventi che portarono alla dittatura di Pinochet. Le due donne che il 17 novembre si sfideranno alle elezioni presidenziali con vere chance di vittoria sono infatti Michelle Bachelet del Partito Socialista Cileno, già presidente del Cile dal 2006 al 2010, e Evelyn Matthei dell’Unione Democratica Indipendente.

Bachelet e Matthei, dunque. Due cognomi che ricorrono anche negli eventi del 1973, quando i padri delle due candidate si trovavano su fronti opposti. Alberto Bachelet, capitano d’aviazione e viceministro del governo Allende da una parte; Fernando Matthei, generale, ministro della Sanità e membro della Giunta Militare golpista al potere fino al 1990.

Ma la storia delle due famiglie era iniziata nel 1958 in modo ben diverso: quando Fernando e Alberto vivevano alla base militare di Cerro Moreno. Le loro famiglie vivevano una accanto all’altra e le due bambine divennero grandi amiche all’età di sette e cinque anni. D’altra parte era inevitabile: frequentavano la stessa scuola, erano vicine di casa e anche i genitori erano amici tra loro, come ha spesso ricordato la madre di Michelle Bachelet.

Qualche anno dopo la famiglia Bachelet si trasferì in un’altra base. Passarono gli anni fino ad arrivare i ’70: gli anni del governo della Unidad Popolar di Salvador Allende; di cui Bachelet era viceministro. L’11 settembre 1973 le forze armate si ribellano al presidente con l’appoggio degli Stati Uniti: Allende muore difendendo il palazzo governativo mentre Bachelet viene arrestato al ministero della difesa. Contemporaneamente, la famiglia si preparava all’esilio.

È in questi mesi convulsi che le storie dei due genitori delle attuali candidate tornano a incrociarsi. I due erano rimasti sempre in buoni rapporti, ma ora la situazione si era andato parecchio complicando: nel gennaio ’74 Fernando Matthei viene nominato direttore dell’Accademia Aeronautica; nei cui sotterranei era stata installata una prigione segreta, prigione in cui Alberto Bachelet sarebbe stato portato due mesi dopo, a marzo.

Lì, Bachelet morì qualche tempo dopo, a causa di un infarto con molta probabilità causato dalle torture con l’elettricità a cui veniva sottoposto. Matthei ha avuto un ruolo in tutto questo? A sentire lui, no: “Mi sono chiesto molte volte se avessi potuto fare di più per salvarlo, ma non ero responsabile di quanto accadeva nell’Accademia. Non ci andavo quasi mai”. Due testimoni del processo che indaga sui fatti del golpe, dicono però di averlo nel sotterraneo con i prigionieri e contro di lui è stata spiccata una querela per complicità proprio nella morte di Alberto Bachelet. In quella querela, però, manca la firma della figlia.

Michelle Bachelet ha infatti perdonato il vecchio amico del padre, indipendentemente dal ruolo che ha o non ha avuto; tanto da aver anche rotto il protocollo nel 2009, per andare a salutare come Presidente del Cile l’ex comandante in capo dell’Aeronautica Militare. Con la figlia di Matthei, che sfiderà nelle elezioni, invece non ha più ripreso i rapporti, dal momento che Evelyn non hai mai del tutto rinnegato la dittatura Pinochet.