Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

Leggi e commenta la Top News. Presentata la manifestazione dell’8 luglio a Roma. A Piazza Navona contro il governo, non contro il Pd: Berlusconi go home! Paolo Flores d’Arcais: “Con noi tanti militanti del Pd”. Cicchitto: “Inutili fuochi d’artificio. E’ la conta dentro la sinistra”. Cofferati: “Io non ci sarò. Non è così che si

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Presentata la manifestazione dell’8 luglio a Roma. A Piazza Navona contro il governo, non contro il Pd: Berlusconi go home! Paolo Flores d’Arcais: “Con noi tanti militanti del Pd”. Cicchitto: “Inutili fuochi d’artificio. E’ la conta dentro la sinistra”. Cofferati: “Io non ci sarò. Non è così che si fa opposizione”.

Il nostro commento. C’è già chi ha detto che sono più i promotori della manifestazione di quelli che vi parteciperanno. C’è invece chi giura che sarà la madre di tutte le manifestazioni che abbatteranno Berlusconi e il governo di Centrodestra. L’attesissimo Beppe Grillo non ci sarà, (si esibirà in videoconferenza) impegnato non si sa dove. La rivoluzione può attendere. Povero Lenin! A Piazza Navona ci sarà il fiore del mondo dello spettacolo, la componete più accanita contro i provvedimenti sulla giustizia e sulle intercettazioni. Poi i promoter doc: d’Arcais, Pardi, Furio Colombo, Travaglio. Quindi gli “aderenti indipendenti” Sabina Guzzanti, Ascanio Celestini, Andrea Camilleri, Rita Borsellino, Moni Ovada, Lidia Ravera e Arturo Parisi. Debutterà il prof. Alexian Spinelli, in rappresentanza del popolo Rom. Tutti già al lavoro per gli slogan. I più riusciti, si dice, sono quelli contro Veltroni e contro il Pd. Gli organizzatori citano Martin Luther King, Jfg Kennedy. Volano alto. Senza ali. E senza meta.

Paolo Flores d’Arcais: “Gli slogan principali: “L’articolo 3 della Costituzione, tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge. Poi, la legge è uguale per tutti”.

Walter Veltroni: “Noi non ci saremo. La nostra opposizione la faremo con una durissima battaglia parlamentare e poi in autunno con una grandiosa e spettacolare manifestazione nazionale”.

Furio Colombo: “Cito la frase di una sentenza della Corte suprema degli Stati uniti del 1972 che sembra scritta su misura per l’Italia di oggi: nessun governo potrà censurare la libertà di stampa affinchè la stampa sia libera di censurare i governi”.

Antonio Di Pietro: “Non ci sarà nessuna conta. L’opposizione è unita. Resta grave il fatto che il Pd non ha aderito. Ma i suoi militanti ci saranno”.

Goffredo Bettini: “Il Pd dice no all’8 luglio. Perché il suo messaggio è estremista, urlato e confuso. Lì si tende a restringere il consenso e le alleanze e si sbagliano i bersagli: grideranno contro Veltroni e contro Napolitano più che contro Berlusconi”.

Arturo Parisi: “Non voglio guerre fratricide. Cerco l’unità del movimento e della politica contro Berlusconi. Non mi si può impedire, come esponente del Pd, di scendere in piazza l’8 luglio”.

Daniele Capezzone: “E’ solo una carnevalata. Ogni tanto ritornano, sempre gli stessi, più incurvati e sempre più deboli e delusi”.

Sergio Cofferati: “La mia Cgil sostenne i Girotondi. Ma su punti specifici, non contro l’assetto della nostra parte politica. Le spallate non servono. Berlusconi durerà cinque anni. Una rovina se il corteo sarà contro l’opposizione”.

Marco Ferrando: “ Il Partito comunista dei lavoratori sarà in piazza contro Berlusconi. Le sinistre che non scendono in piazza l’8 luglio sono solo subalterne al Pd e al veltronismo”.

Angelo Bonelli: “Io ci sarò e spero di trovare in piazza tutti i Verdi contro il rischio di regime”.

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