Libano: 58 milioni di euro dall’Ue per i rifugiati siriani

L’Ue è il primo donatore sia in Siria sia nei Paesi vicini, con un totale di 1,3 miliardi di euro già stanziati per gli aiuti.

L’Unione Europea ha approvato lo stanziamento di 58 milioni di euro a favore del Libano per l’emergenza dei rifugiati politici che arrivano dalla Siria in guerra. Lo ha annunciato questa mattina un portavoce della Commissione. L’Ue è il primo donatore sia in Siria sia nei Paesi vicini, con un totale di 1,3 miliardi di euro già stanziati per gli aiuti.

In particolare, la maggior parte degli ultimi 58 milioni servirà per sostenere un settore delicato come quello dell’infanzia, i servizi educativi e per migliorare le infrastrutture di base. Verrà dunque offerta assistenza pre-scolastica ai bambini libanesi e a quelli siriani. I fondi aiuteranno anche il Paese a fornire un’educazione adeguata nell’età scolare. E ancora: una parte dei 58 milioni servirà per offrire maggiori opportunità di formazione ai giovani e agli adolescenti.

Diciotto milioni, poi, serviranno per supportare l’economia globale, per creare posti di lavoro e per fornire i servizi sociali alla popolazione. I fondi sono stati dichiarati immediatamente disponibili e non poteva essere altrimenti vista la situazione di grave emergenza umanitaria. Con i profughi che continuano ad arrivare, e molti di loro sono proprio bambini.

Questo supporto include fondi del pacchetto di assistenza completo recentemente annunciato, che mobilita un supplemento di 400 milioni di euro per le conseguenze della crisi siriana. “Come ho detto a Vilnius in occasione della riunione informale dei ministri degli Esteri di questo fine settimana, l’Ue si è impegnata a cercare una soluzione che porti a una Siria unita, inclusiva e democratica” ha dichiarato l’Alto rappresentante per gli Affari esteri dell’Ue, Catherine Ashton. E per fare questo, spiega Ashton, “l’Ue continuerà a sostenere il suo impegno per fornire aiuto e assistenza a chi ne ha bisogno a causa del conflitto siriano”.