Elezioni in Norvegia: l’ultra destra di Breivik al governo, battuto il centrosinistra

Nel 2002, un giovanissimo Anders Behring Breivik viene eletto Presidente dell’organizzazione giovanile. Otto anni dopo è stato l’autore delle stragi di Oslo e Utoya, in cui sono morte 77 persone.

I conservatori Erna Solberg e Siv Jensen hanno vinto le elezioni in Norvegia con il 53,9 per cento dei voti. Il centrosinistra del premier uscente Jens Stoltenberg si è dovuto accontentare delle briciole, ottenendo il 40,5 per cento dei voti. Il Partito del Progresso ha ottenuto il 6,6% dei voti, conquistando 29 parlamentari. Sarà dunque un alleato strategico per i conservatori.

Il premier in pectore, Solberg, ha detto: “Ho lavorato duro per dare ai conservatori una nuova piattaforma”. Il Partito del Progresso, considerato xenofobo da molti osservatori, in passato ha proposto campi di raccolta per gli immigrati in cerca di asilo politico. Si tratta di un movimento che difende “la purezza culturale del popolo norvegese” e che si batte contro multiculturalismo e islamizzazione.

E’ stata l’autentica sorpresa delle consultazioni. In campagna elettorale, ha preferito non estremizzare, puntando su temi economici e sulla battaglia contro lo statalismo. Il leader, Siv Jensen, ha voluto spiegare: “Siamo un partito liberare, non populista”. Nel 2002, un giovanissimo Anders Behring Breivik viene eletto Presidente dell’organizzazione giovanile. Otto anni dopo è stato l’autore delle stragi di Oslo e Utoya, in cui sono morte 77 persone.

Negli ultimi anni, inutilmente, il Partito ha tentato di recidere il legame con questo personaggio scomodo. Evidentemente, però, tre anni sono già tanti per chi ha deciso comunque di dare il suo voto a un movimento di estrema destra che governerà e che in campagna elettorale ha demolito i democratici, il cui leader ed ex premier ha già presentato le sue dimissioni.