Papa Francesco: “I conventi chiusi vadano ai rifugiati”

In visita al Centro Astalli, Bergoglio lancia una nuova proposta.

di andreas

“A che cosa servono i conventi chiusi?”. Bella domanda, soprattutto se a porla è Papa Francesco, che però ha anche pronta la risposta: “I conventi dovrebbero servire alla carne di Cristo e i rifugiati sono la carne di Cristo“. Da qui la proposta che le strutture della chiesa vengano utilizzate per ospitare i rifugiati.

Non si è trattato di un’uscita estemporanea, visto che il Pontefice si trovava al centro Astalli di Roma, un istituto gestito dai gesuiti che si occupa di dare accoglienza ai rifugiati. Bergoglio è arrivato, al solito, a bordo della sua Ford Focus senza scorte ed è stato accolto dal cardinale Agostino Vallini, suo vicario per la diocesi di Roma.

Dopo aver salutato con abbracci e qualche battuta un gruppo di rifugiati africani, il Papa ha fatto il suo ingresso nella mensa e ha iniziato la visita al centro, rivolgendo anche qualche parole all’indirizzo degli ospiti del centro: “Grazie perché difendete la vostra dignità ma anche la nostra dignità umana. Non basta dare un panino, ma bisogna accompagnare queste persone”.

Poco prima di lasciare il centro, il Papa ha incontrato il prete anti-camorra Maurizio Patriciello del Movimento della terra dei fuochi. E lo stesso Patriciello ha approfittato dell’occasione per parlare con i giornalisti: “Oggi al Papa ho baciato i piedi. Lui mi ha detto semplicemente: andate avanti così. Nelle province di Napoli e Caserta sta morendo un popolo”.