La Gabbia, puntata 11 settembre 2013, la diretta di PolisBlog

Tra gli ospiti in studio Marco Travaglio, Mario Adinolfi, Laura Ravetto, Michele Emiliano, Chicco Testa e Myrta Merlino.

00.21 Finisce la puntata.

La Gabbia, puntata, 11 settembre 2013 – FOTO


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00.20 Sui titoli di coda arriva anche Salvo Sottile.
00.18 Poi tocca al figlio di Pravettoni, Matteo Renzi.

Ci vorrebbe un Matteo Renzi di destra. E c’è già: Matteo Renzi.

00.14 Pravettoni-Hendel ironizza sul Torino di Cairo e annuncia di aver comprato La7. Poi battute su Berlusconi che alla “gabbia” preferisce i domiciliari.
00.11 Paragone saluta gli ospiti. Ora spazio alla satira di Paolo Hendel.
00.06 Pubblicità.
00.05 Secondo Emiliano le fondazioni dovrebbero avere le stesse regole dei partiti.
23.57 Un servizio sulle fondazioni legate ai leader di partito. In particolare si spiega come Finmeccanica (industria che produce anche armi) paghi le fondazioni di partito.
23.55 Testa racconta che anche costruire una casa significa soffocare di burocrazia. Emiliano fa notare che è sempre stato così.
23.52 Secondo Testa tutte le cose dette da Chiesa sono false. A partire dal fatto che la Banca d’Italia è in realtà del Tesoro, quindi pubblica.
23.50 Secondo Chiesa il debito pubblico italiano non è più pagabile. Inoltre è necessario tornare alle banche pubbliche: la banca d’Italia va nazionalizzata.

23.44 Pubblicità.
23.41 In tutto ciò Adinolfi è sparito.
23.39 Emiliano lamenta che con questa abolizione dell’Imu sono stati creati dei buchi ai bilanci comunali.
23.34 Emiliano a Ravetto:

Tu sei in buona fede, si vede. Dimmi, che ti raccontano in Parlamento per farvi votare le leggi?

23.33 Anche Lattuada ha avuto un’esperienza simile, con Monte dei Paschi. Che ha denunciato per usura.
23.31 In studio la testimonianza di un imprenditore: anche a lui il direttore di banca gli propose un rientro con le cambiali.
23.24 Un servizio racconta quanto documentato da un’imprenditrice di Rovigo con la telecamera nascosta: l’incontro con un funzionario di banca, che le ha proposto un rientro con le cambiali (titolo esecutivo a garanzia dello scoperto). Ma se non riesci a pagare le cambiali c’è il pignoramento della casa.

23.22 Spazio anche ai ragazzi di MeMMT, che vogliono uscire dall’euro e sono a favore della possibilità di fare debito pubblico.
23.19 Emiliano: “Il partito democratica ha un’ala industrialista e finanziaria contro cui io combatto da sempre”.
23.17 Ravetto ricorda che Brunetta suggerì di snellire la burocrazia che riguarda la presentazione dei certificati antimafia per le aziende ma fu contestato da sinistra e media.
23.14 Anche per Merlino l’Italia non può permettersi di uscire dall’euro. Quindi invita a occuparsi delle piccole cose che riguardano i cittadini.

23.10 Bagnai nota che l’euro ha “favorito l’ingresso dei capitali stranieri in Italia, che però significa la svendita di aziende italiane”.
23.09 Testa contrario all’uscita dall’euro perché provocherebbe la fuga degli investimenti internazionali.
23.07 Testa lamenta la burocrazia che frena l’impresa italiana, compreso l’obbligo di presentare il certificato antimafia vincolante per far partire un’azienda.
23.06 Paragone presenta gli altri ospiti, Merlino e Testa.
23.00 Pubblicità.
22.56 In un servizio si lamenta l’esclusione dall’incontro a Cernobbio dei giornalisti de La Gabbia.

22.54 Adinolfi ammonisce il collega democratico a non cadere nel populismo. Entrambi comunque concordano sul fatto che uscire dall’euro non rappresenti la soluzione alla crisi.
22.52 Emiliano lamenta che i governi Monti e Letta non abbiano mai aiutato concretamente i cittadini.
22.50 Secondo Bagnai c’è un regime, costituito dal partito unico dell’euro. Insomma, la tesi è che Stati diversi non possono condivere la stessa moneta.
22.48 In studio Alberto Bagnai, durissimo nei confronti di Letta e Monti. Poi spiega la sua tesi e cioè che non si può uscire dalla crisi usando le stesse ricette che ci hanno condotto alla crisi.
22.43 Spazio all’imprenditrice Antonella Lattuada.
22.42 Adinolfi: “Se si dimette Napolitano i mercati finanziari ci spolpano”.
22.40 Paragone svela che da Verdini a Capezzone, passando per Confalonieri, tutti hanno rifiutato di confrontarsi con Travaglio.
22.39 Adinolfi, più cauto, ricorda che che anche il M5S applaudi l’elezione di Napolitano; segno, questo, che il suo nome ha unito il Paese.

22.38 Chiesa: “Sono le banche internazionali che governano il nostro Paese, per volere di Napolitano. È il peggior presidente della storia d’Italia”.
22.36 Chiesa contro Napolinato che “ha calpestato due volte l’articolo 11: ci ha portato in guerra, in Iraq e in Libia”.
22.29 Pubblicità.
22.27 Paragone presenta gli ospiti anche se la grafica non lo segue perfettamente. Per il sindaco Emiliano Napolitano riempie il vuoto politico superando così la prassi costituzionale.
22.25 In onda una sorta di retroscena che riguarda Napolitano.
22.24 Travaglio chiude dando del ladro delinquente a Berlusconi.
22.23 Travaglio torna a difendersi e ricorda che nella sua sentenza di condanna non c’è scritto che è un delinquente, mentre sulla sentenza di Berlusconi sì.
22.23 Santanchè a Travaglio:

Lei raglia.

22.21 Secondo Travaglio Berlusconi sta intelligentemente seguendo un basso profilo per ottenere poi una commutazione della pena da parte di Napolitano. Santanchè accusa Travaglio di aver trascorso le vacanze con un mafioso. Il giornalista annuncia querela e respinge l’accusa al Pdl.
22.20 Secondo Travaglio Napolitano ha indicato ai partiti la via per la grazia di Berlusconi. Ed è al Capo dello Stato che il Pdl deve la sua sopravvivenza.
22.19 Travaglio chiede il “trattamento sanitario obbligatorio” per Santanchè. La quale rimprovera i due giornalisti per come trattano le donne e invita loro a prendere lezioni da Berlusconi.
22.18 Santanchè a Travaglio:

Nella vita non si raccontano le balle.

Il giornalista:

Lei sarebbe disoccupata allora.

22.17 Santanchè si dice “pentitissima” di aver votato Napolitano Presidente della Repubblica.
22.15 Per Crimi già domani si potrebbe arrivare al voto in Giunta.
22.13 Crimi propone un governo del M5S e nega l’esistenza della possibilità di governare col Pd.

22.11 In collegamento da Montecitorio c’è Vito Crimi del M5S. Il quale racconta l’ultima “napolitanata, cioè proseguire nell’agonia delle larghe intese tra Pd e Pdl. Oggi si sta svelando il trucco: il salvacondotto per Berlusconi”.
22.10 Travaglio ricorda che Pd e Pdl hanno perso milioni di voti alle ultime elezioni. Ma Napolitano ha “gabbato” gli elettori tenendo fuori dai giochi il M5S e creando il governo delle larghe intese.
22.08 Travaglio offende Santanchè:

Ma lei quando si ri-ascolta non si butta per terra a ridere? Già ogni mattina lei ha la tragedia di guardarsi allo specchio…


22.06 Per Santanchè la condanna di Berlusconi non è definitiva. E cita il caso Sofri, ritenendo che Travaglio abbia richiesto la revisione del processo. In realtà il giornalista in quella vicenda è colpevolista.
22.05 Ancora rissa tra i due ospiti. Santanchè cita Ingroia senza un motivo, Travaglio:

Rosicate, l’hanno condannato, non tirate in ballo chi non c’entra niente. Rientri in se stessa.

21.59 In onda un servizio satirico di Saverio Raimondo.
21.57 Santanchè ripete di volersi mettere al livello di Travaglio e ammette di godere nel chiamarlo ‘delinquente’. Poi precisa:

Non lo so se gli piaccion le donne, non lo so.

Travaglio risponde:

Le posso assicurare che non avrà mai possibilità di verificarlo.

La parlamentare rivela di essere in possesso di molte testimonianze che riguardano la vita amorosa del giornalista.
21.52 I soprannomi che Travaglio ha dato a Berlusconi. Pubblicità.

21.50 Santanchè ammette di leggere ogni mattina Travaglio, che accusa di aver passato le vacanze con alcuni magistrati.
21.48 Santanchè ricorda al “delinquente” Travaglio che Berlusconi ha pagato milioni di euro di tasse.
21.46 Masia spiega le intenzioni di voto negli ultimi due voti non sono cambiate: il centodestra è più avanti del centrosinistra.
21.45 Travaglio ancora contro Santanchè: “Quello che ha detto prima è una cosa miserabile, ha fatto 10 minuti di starnazzamenti”.
21.43 Travaglio spiega di avere avuto una sola condanna di mille euro di multa e giustifica la diffamazione come incidente quasi inevitabile per i giornalisti. E spiega che il confronto tra giornalista e politico non sussiste.
21.43 Travaglio risponde e tira in causa Sallusti, compagno di Santanchè:

Ho subito 300 processi per diffamazione, 6 volte di quelli che dice di aver avuto Berlusconi, e 12 volte di quelli effettivamente avuti. Veniamo denunciati per gli articoli che scriviamo. Se vuole sapere qualcosa sui giornalisti diffamati si rivolga in famiglia.

Santanchè replica:

Io so di vivere con un delinquente abituale.

21.41 Travaglio definisce Santanchè “cosiddetta signora” e invoca un esorcista. Quindi chiede a Paragone di poter finire una frase senza essere interrotto.

21.40 Santanchè: “L’invidia e l’odio non ci appartengono. Non c’è una dichiarazione di odio di Berlusconi verso un avversario politico”.
21.39 La deputata ritiene inoltre che la giunta che deve decidere sulla decadenza di Berlusconi “è già finita” perché i membri hanno già dichiarato il proprio voto.
21.38 Santanchè ricorda che senza Berlusconi il governo non ci sarebbe. Poi:

Gli italiani non pagano l’Imu grazie a Berlusconi.

21.34 Santanchè spiega che Travaglio è stato condannato definitivamente e quindi lo appellerà “il delinquente”, così come il giornalista fa con Berlusconi sul Fatto.

21.34 Santanchè contro le “lezioni di diritto” di Travaglio il cui giornale dopo l’assoluzione di Mario Mori ha fatto una “campagna vergognosa dicendo che era una sentenza non accettabile”.
21.33 Ancora Travaglio: “Questa non è una Repubblica, ma è il Regno di Napolitano”.
21.32 Secondo Travaglio anche nel Pd ci sono i difensori di Berlusconi, che verranno fuori al momento del voto segreto in Aula. Per il giornalista in giunta la maggioranza comunque voterà per la decadenza del Cavaliere perché il voto non è segreto.
21.28 Santanchè lamenta i 41 processi subiti da Berlusconi che pure “non è un serial killer”. Poi elenca le doti imprenditoriali del Cavaliere.
21.28 Polverini spiega che “la legge è uguale per tutti ma se riguarda il nostro leader ci facciamo maggiore attenzione”.
21.23 Viene mandato in onda il discorso che Paniz (Pdl) fece quando fu approvata la Legge Severino. In quel caso il parlamentare disse che si trattava di un provvedimento fortemente voluto da Brunette e Alfano.
21.17 A duellare con Travaglio stasera sarà Daniela Santanchè. Dopo la pubblicità.

21.16 Paragone iniziando cantando la crisi e denunciano la perdita di un milione ottocentomila posti di lavoro nell’ultimo anno.

Inizia questa sera un nuovo talk show in onda su La7, La Gabbia, condotto da Gianluigi Paragone, fino allo scorso anno in Rai con L’ultima parola (l’intervista al conduttore è su TvBlog). In occasione della prima puntata saranno ospitati in studio l’onorevole Laura Ravetto (Pdl), il sindaco di Bari Michele Emiliano (Pd), l’ex deputato Mario Adinolfi (Pd), il sondaggista Emg Filippo Masia, il top manager Chicco Testa, il giornalista Giulietto Chiesa, l’economista Alberto Bagnai e la conduttrice di La7 Myrta Merlino.
Inoltre, in apertura di puntata il giornalista Marco Travaglio sarà protagonista di un faccia a faccia con un ospite a sorpresa. Nel corso della serata previsti anche gli interventi satirici di Paolo Hendel.
PolisBlog seguirà in diretta tutta la puntata a partire dalle ore 21.10.

La Gabbia, puntata, 11 settembre 2013 - FOTO
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