Letta salva Berlusconi dalle intercettazioni “hot”

Gianni Letta è senza dubbio il personaggio del giorno. Si spende in un’operazione di mediazione che porta il premier a disdire, nel primo pomeriggio, la sua intervista con Mentana a Matrix. Da Napoli, infatti, arriva la conferma che nei prossimi giorni le intercettazioni telefoniche ritenute irrilevanti per il prosieguo dell’inchiesta Berlusconi-Saccà saranno distrutte. Tra queste,

Gianni Letta è senza dubbio il personaggio del giorno. Si spende in un’operazione di mediazione che porta il premier a disdire, nel primo pomeriggio, la sua intervista con Mentana a Matrix.

Da Napoli, infatti, arriva la conferma che nei prossimi giorni le intercettazioni telefoniche ritenute irrilevanti per il prosieguo dell’inchiesta Berlusconi-Saccà saranno distrutte. Tra queste, certamente, quelle che preoccupano maggiormente Berlusconi. Quelle di cui si parla da giorni sui giornali: trascrizioni di telefonate dai contenuti pruriginosi che riguarderebbero il privato del premier.

E così, dall’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri previsto per stamani, scompare miracolosamente anche il decreto legge sulle intercettazioni. Ora che non c’è più alcuna urgenza, dunque, se ne riparlerà con calma: la norma seguirà la strada di un qualsiasi disegno di legge. Una scelta, questa, particolarmente gradita dal Colle.
Ancora una volta il Cavaliere salva capra e cavoli.

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