Ballarò, diretta, 10 settembre 2013: decadenza di Berlusconi e Imu

Gianni Cuperlo, Nunzia De Girolamo, Luigi Abete, Valerio Onida, Maurizio Landini, Giovanni Toti e Massimo Giannini tra gli ospiti in studio.

23.40 Finisce la puntata. Alè.

Ballarò, puntata 10 settembre 2013 – FOTO
23.39 I referendum dei Radicali (firmati anche da Berlusconi).


23.37 De Girolamo assicura che Berlusconi continuerà a fare politica nonostante qualcuno nello studio lo voglia “morto”. Secondo il ministro il Pd ha il problema di ripulirsi l’anima dopo essersi alleato con Berlusconi. Per questo motivo ora è corsa a chi è più antiberlusconiano.
23.34 Cuperlo spiega che un governo da solo non basta: serve un partito ed è anche per questo che si candida a segretario del Pd.
23.33 Cuperlo conferma che sull’Imu il Pd avrebbe agito diversamente tassando i benestanti per un principio di equità e di distribuzione delle risorse.
23.31 Orientamenti di voto. Pd e Pdl più vicini, M5S in crescita.

23.30 La grazia a Berlusconi.

23.26 I sondaggi di Pagnoncelli. La condanna di Berlusconi è:

23.23 Giannini: “Letta sta facendo un eccellente lavoro sul piano internazionale. Sul piano interno è meno soddisfacente: il governo decide di decidere, ma tutto quello che c’è da fare in maniera immediata viene rimandata”.
23.22 Toti difende i tagli del governo sulla spesa pubblica che servono per eliminare le tasse come l’Imu.
23.20 Padoan dice che per mantenere il rapporto deficit/Pil al 3% – cosa sostanziale – bisogna intervenire con una manovra tra poche settimane.
23.18 L’intervista al vicedirettore generale e capo economista dell’OCSE Pier Carlo Padoan. Che è ottimista per l’Italia, che l’anno prossimo tornerà a crescere.
23.15 Il rapporto tra proprietario e inquilino nel pagamento della Service Tax è 8 a 2, assicura il ministro.
23.13 Il ministro precisa che i ricchi continueranno a pagare l’Imu. E ribadisce che tale imposta era iniqua.
23.12 Anche Landini contesta l’intervento sull’Imu:

Alla fine i Comuni dovranno trovare un modo per avere le stesse entrate derivanti dall’Imu.

Il sindacalista sottolinea che ad oggi anche chi non è proprietario di un immobile rischia di pagare una tassa (il riferimento è alla nuova Service Tax).
23.07 Abete non ha apprezzato la parziale abolizione dell’Imu, perché avrebbe preferito un intervento di allegerimento sui costi del lavoro.

23.03 L’abolizione della prima rata dell’Imu è costata 2,3 miliardi di euro coperti da: 1 miliardo di tagli ai ministeri, 250 milioni di euro dal fondo occupazione (sgravi contributivi), 900 milioni dai tagli alle assunzioni, riduzione e contributi per le energie alternative.
23.02 Si passa a parlare di Imu. Non pagare la prima rata ci è davvero convenuto?
22.59 Pubblicità.
22.57 Cuperlo sul governo Letta: “Abbiamo cercato di mettere in sicurezza le fasce che stanno peggio in questo Paese”.
22.56 Cuperlo si difende:

Non abbiamo fatto un’alleanza politica con il centrodestra. Ci siamo trovati in una situazione di eccezionalità, di emergenza.

22.53 Landini: “Che Berlusconi avesse dei processi e che si sarebbe potuta determinare questa situazione, santa Madonna, si sapeva già prima del governo delle larghe intese. C’è un elemento di responsabilità del Pd. Se io sto al governo con uno condannato… io non ci sto”.
22.52 Landini incontenibile: “La nostra Costituzione non va cambiata, ma solo applicata”.
22.51 Landini si indigna perché il Parlamento ha cambiato la Costituzione pur di non cambiare la legge elettorale incostituzionale.
22.49 Landi osserva che per assurdo quelli che sono più ricchi si incaxxano il doppio di quanto invece fanno i più deboli. Il sindacalista teme che si stia giocando con il fuoco:

Sta aumentando la distanza tra le persone e le istituzioni. Questo governo quali problemi ha risolto? C’è un italiano che quando è andato a votare lo ha fatto per avere un governo così? Nemmeno uno.

22.43 Un servizio sul ritorno dalle vacanze da parte degli italiani. Le spese di settembre, tra caro libri e bollette.

22.42 Cosa è successo nel mondo in questa settimana, mentre in Italia ci si occupa solo di Berlusconi.

22.38 Toti nega che Berlusconi abbia invitato ai suoi tg videomessaggi dai contenuti diametralmente opposti rispetto al sostegno al governo Letta.
22.38 Toti è sicuro: “È la magistratura che detta i tempi di una rivoluzione politica, come con Tangentopoli”.
22.36 Toti è preoccupato per il fatto che il Pd vuole accelerare pur sapendo che Berlusconi prima o poi decadrà.
22.33 Onida prevede che il Pdl solleverà dubbi anche dopo che l’entità della pena accessoria sarà stabilita.

22.31 Per Onida il ricorso di Berlusconi alla corte di Strasburgo è intempestivo (nel senso di anticipata) perché la decadenza non è ancora stata votata.
22.28 Onida esprime il disagio per come viene trattata la vicenda Berlusconi. Poi dice la sua, pur ammettendo che è legittimo ricorrere alla Corte costituzionale:

C’è una sentenza definitiva di condanna e c’è una legge Severino che adesso viene sottoposto ad una serie di dubbi. Io credo che non sia incostituzionale, perché non stabilisce una nuova sanzione, ma indica un requisito per essere eletti.

22.25 L’ironia del web.
22.21 Luigi Abete: “Tra un anno l’Italia sarà tornata a crescere ma avrà mantenuto le sue disuguaglianze”.
22.19 Il ministro ora se la prende con il giudice Esposito che in un’intervista a Il Mattino ha (avrebbe) anticipato le motivazioni della sentenza su Berlusconi.
22.18 Floris chiede: in nome di due principi diversi Pd e Pdl stanno dimenticando le urgenze del Paese?
22.15 De Girolamo spiega che sull’interdizione decisa dalla Cassazione il Pdl non ha nulla da ridire. La lotta del partito riguarda la possibile incostituzionalità della legge Severino. Giannini ricorda che il Pdl ha votato quella legge un anno fa.
22.12 De Girolamo cita Quirico che poco fa ha detto che l’odio è il percorso più semplice. Il ministro assicura che Berlusconi non vuole sottrarsi alla giustizia. In studio il pubblico mormora.
22.12 Giannini ipotizza che Berlusconi avesse dato l’ok alle larghe intese in cambio di un salvacondotto.
22.10 Giannini osserva che in un Paese civile il caso Berlusconi si sarebbe chiuso in una settimana con il Parlamento che avrebbe ratificato la condanna della Cassazione.
22.07 Giannini ricorda che la ripresa al momento non tocca né famiglie né giovani né imprese. E in tutto qusto l’Italia si occupa ancora di Berlusconi:

Il Cavaliere ha preso in ostaggio l’Italia. La politica è sequestrata.

22.06 Floris nota che in ogni caso Berlusconi tra un mese decadrà perché interdetto.
22.04 La grazia è la soluzione? Tecnicamente sì, ma il prezzo da pagare è l’ammissione e la legittimazione della pena. Che al momento non sussiste.
22.02 Un servizio spiega dal punto di vista tecnico cosa è la legge Severino.
22.01 Collegamento in diretta dalla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari. Probabilmente oggi non si voterà.
21.55 Pubblicità.
21.54 Cuperlo: “Non è un giudizio politico, non vogliamo e possiamo arretrare di un millimetro. Non è una questione tattica. Per noi è un principio”.
21.52 Cuperlo nega che il Pd voglia eliminare un avversario politico e assicura che in ballo c’è un principio:

La sovranità spetta al popolo, nei limiti della Costituzione, ma il rischio è che le regole non abbiano più cittadinanza.


21.50 Il ministro fa intendere che il Pdl è pronto a far cadere il governo: “Di fronte ad una decisione politica, non possiamo che avere una reazione politica”.
21.49 Dopo il primo servizio prende la parola De Girolamo, che contesta l’accelerazione della discussione in giunta.
21.44 Crozza saluta anche Cuperlo, definendolo un “Sallusti con la parrucca”.
21.41 Crozza:

La grazia a Silvio la chiedo io. È uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare. Napolitano, la prego, dia la grazia a Berlusconi. Perché se passa l’idea che uno è condannato dopo soli 3 gradi di giudizi, dove andremo a finire. Poi però la faccia a tutti gli altri italiani. La legge è uguale per tutti era una boutade; scriviamo La grazia è uguale per tutti.

21.39 Il comico immagina Berlusconi ai servizi sociali in un centro per anziani. I quali piuttosto di vedere il Tg4 preferiscono aspettare la morte.
21.38 Crozza scherza sul matrimonio di De Girolamo-Boccia. La ministra assicura:

La nostra è l’unica larga intesa che reggerà.

21.36 Il comico ironizza sugli aerei volati sulle spiagge questa estate:

Aereo con i cartelli ‘Forza Silvio Forza Italia’. Ma anche in spiaggia mi deve rompere i cogl.oni questo qua? Mentre guardavo il cielo ho pensato che forse non è sbagliato comprare quegli F35. Magari servono a qualcosa, magari li abbattono.

21.34 Maurizio Crozza.

21.31 Pubblicità.
21.30 Floris presenta gli ospiti in studio.
21.27 “Perché sono stato liberato? Onestamente non lo so. Credo che io sia stato sequestrato per avidità”.
21.26 “Non credo di aver commesso errori tecnici. Mi sono affidato alla parte buona della rivoluzione, dalla quale sono stato tradito. Io credevo nella rivoluzione siriana, credevo che potesse trasformare radicalmente il mondo marcio delle dittature. Mi sono sbagliato, lo confesso”.
21.24 Calabresi spiega che prima della partenza di Quirico era avvenuta una discussione tra i due perché il direttore non era sicuro che il giornalista sarebbe stato al sicuro.
21.23 “Io li odio? No, ma non perché io sia un santo e nemmeno perché li perdono. Ma perché spero che questa esperienza non mi abbia reso peggiore, ma mi abbia insegnato qualcosa. Se scegliessi l’odio sarei un uomo peggiore di prima”.
21.22 Dopo una corsa di 7-8 chilometri, i fuggitori sono stati riconsegnati. E per punizione gettati in un piccolo magazzino, con le mani legate dietro la schiena per tre giorni.
21.19 Il giornalista racconta i due tentativi di fuga, entrambi falliti.

21.18 Quirico: “In Siria non si può più fare giornalismo. Non si può più raccontare quello che succede”.
21.16 Quirico dice di essere stato rapito per il movente di avidità.
21.15 Calabresi, direttore de La Stampa, ammette: “Maledico di averti lasciato partire”.
21.13 Calabresi spiega che inizialmente si è tenuta segreta la scomparsa si Quirico “perché altrimenti significava dare notizia a malintenzionati che c’era un giornalista italiano in difficoltà”.
21.11 Quirico usa un simbolo per raccontare la sua prigionia:

Una porta chiusa che non si apre mai e che quando si apre è l’angoscia: non sai se chi entra ti porta la morte o la liberazione. Ho passato 5 mesi dietro una porta chiusa.


21.07 Inizia l’anteprima. Collegamento in diretta con Domenico Quirico che racconta i 5 mesi di prigionia in Siria. Il giornalista de La Stampa racconta che in quel Paese dove il “bene non è più possibile” anche i bambini e gli anziani hanno perso “il sentimento della solidarietà umana”.

Ritorna stasera su Rai3 l’appuntamento con Ballarò, il talk show condotto da Giovanni Floris ogni martedì alle ore 21.05.
In apertura della nuova edizione – la dodicesima – il programma si occuperà di attualità politica: dalla possibile decadenza da senatore di Silvio Berlusconi e le eventuali conseguenze sul governo Letta, alle questioni economiche tra Imu e Iva, passando per la vicenda internazionale che riguarda la Siria.
PolisBlog seguirà in liveblogging tutta la puntata.
Ospiti in studio saranno il democratico Gianni Cuperlo, il ministro delle Politiche Agricole Nunzia De Girolamo del PdL, il presidente della BNL Luigi Abete, il presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida, il segretario generale della FIOM Maurizio Landini, il direttore del Tg4 Giovanni Toti e il vicedirettore di Repubblica Massimo Giannini.
Come di consueto in apertura spazio alla copertina satirica di Maurizio Crozza. Confermata anche la collaborazione con la Ipsos, i cui sondaggi saranno analizzati in diretta da Nando Pagnoncelli.
Questa sera ci sarà anche un intervento del vicedirettore generale e capo economista dell’OCSE Pier Carlo Padoan. Possibile un collegamento (o una presenza in studio) di Domenico Quirico, a poche ore dal suo ritorno in Italia dopo l’inferno vissuto per cinque mesi in Siria.

Ballar�², puntata 10 settembre 2013 - FOTO
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