Il tabaccaio di Milano che uccise il suo rapinatore condannato a un anno e otto mesi di carcere

Una sentenza che certamente farà discutere (foto Corriere). Giovanni Petrali, il tabaccaio che nel 2003 uccise uno dei suoi rapinatori, è stato condannato a 1 anno e 8 mesi di carcere “Ho avuto solo paura di morire, c’era una pistola puntata verso di me” Così ha parlato questa mattina. Inizialmente la richiesta dell’accusa era stata

Una sentenza che certamente farà discutere (foto Corriere). Giovanni Petrali, il tabaccaio che nel 2003 uccise uno dei suoi rapinatori, è stato condannato a 1 anno e 8 mesi di carcere

"Ho avuto solo paura di morire, c'era una pistola puntata verso di me"

Così ha parlato questa mattina. Inizialmente la richiesta dell'accusa era stata di 9 anni e 6 mesi. L'avvocato Marco Martini lo ha difeso fino all'ultimo

"Il primo colpo viene sparato mentre Solaro è di fronte al tabaccaio, ma anche Merlino era davanti. Questa è certezza. I rapinatori sono stati colpiti all'interno del locale. Questa è scienza. Merlino è stato colpito all'interno del bar"
 
La discussione infatti era sul dove era stato fatto lo sparo mortale. Dentro o fuori al locale?

Il 17 maggio 2003 due rapinatori (Alfredo Merlino e Andrea Solaro) avevano tentato di rapinare un bar-tabaccheria in piazzale Baracca. Il tabaccaio aveva reagito uccidendo Merlino e ferendo Solaro. Secondo la ricostruzione Merlino è stato ucciso quando era all'esterno del locale e stava scappando, mentre la difesa sostiene che il ladro sarebbe stato colpito dentro il locale.

Il legale di Petrali aveva chiesto anche l'assoluzione

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