Gran Bretagna: che gaffe, polizia ferma il principe Andrea nei giardini di Buckingham Palace

Il Sunday Express ha così descritto l’episodio grottesco. Il principe 53enne è stato fermato infatti in pieno pomeriggio dagli agenti, che gli hanno intimato di gettarsi al suolo tenendo le mani sul capo.

Il principe Andrea stava tranquillamente passeggiando nei giardini di Buckingham Palace, quindi a casa sua, quando si è sentito apostrofare in questo modo dalla polizia che dovrebbe controllare la sua sicurezza e quella di tutta la Famiglia reale: “Mani in alto!”. Una gaffe, naturalmente, che ha obbligato Scotland Yard – non senza imbarazzo – a inviare scuse sentite al principe, trattato come un criminale.

A parziale discolpa dei poliziotti, va detto che in queste ore la residenza reale è sottoposta a misure di sicurezza ancora più rigide dopo che un uomo una settimana fa ha tentato di farvi irruzione. Andrea ha comunque preso la cosa molto sportivamente, accettando le scuse e riconoscendo che la polizia ha un compito arduo nel preservare l’incolumità dei reali e difendere la dimora da intrusi.

Il Sunday Express ha così descritto l’episodio grottesco. Il principe 53enne è stato fermato infatti in pieno pomeriggio dagli agenti, che gli hanno intimato di gettarsi al suolo tenendo le mani sul campo. Poi il tabloid si è domandato come fosse possibile una simile svista se è vero che gli agenti di sicurezza dovrebbero essere informati minuto per minuto sugli spostamenti di re, regine e principi.

La Regina, da parte sua, non è parsa turbata da ciò che è accaduto ad Andrea e neanche dall’irruzione di uno sconosciuto lunedì scorso. E’ stata fotografata infatti sorridente e rilassata, ancora nella sua residenza estiva di Balmoral, in Scozia. Con lei, il duca di Edimburgo e il principe Carlo. Forse, Elisabetta II si è ricordata di quando, nel 1982, un uomo riuscì a entrare nel Palazzo e a farsi una chiacchierata in persona con la regina nella sua camera da letto.