Sondaggi: Matteo Renzi batte tutti

Il sindaco di Firenze contro Enrico Letta e Silvio Berlusconi. Il Cavaliere perderebbe anche contro l’attuale premier.

di andreas

Che Matteo Renzi sia il leader in grado di riportare il centrosinistra alla vittoria lo si dice un giorno sì e l’altro pure; e, sondaggi alla mano (ultimo in ordine di tempo quello di Tecné per Sky), in effetti al momento non si vede nessuno in grado di mettere in difficoltà il sindaco di Firenze. Sia per quanto riguarda il gradimento dei leader, sia per quanto riguarda la corsa alle Primarie Pd, sia per quanto riguarda un eventuale candidatura a premier contro colui che è ancora il leader indiscusso del centrodestra: Silvio Berlusconi.

Renzi vs. Berlusconi. I sondaggi Tecné mostrano infatti come Matteo Renzi, se si votasse per il premier e indipendentemente da altri partiti e altri candidati, supererebbe di gran lunga il Cavaliere: 39,7% per l’ex rottamatore e solo 21,4% per Berlusconi. Un dato, quello di Berlusconi, che è sotto quello del Pdl (e la cosa fa riflettere). Non sa o non voterebbe il 38,9%.

Renzi vs. Letta. Un’ipotesi solo di scuola è quella della sfida tra i due leader che hanno i livelli maggiori di popolarità: Enrico Letta e, ovviamente, il sindaco di Firenze. Una sfida interna al Partito Democratico e che quindi non ha possibilità reali di concretizzarsi. Ma se anche fosse, il risultato sarebbe ampiamente dalla parte di Renzi: 27,9% contro 21,8%. Da notare come la quota di “non so, non voterei” sale drasticamente fino al 50,2% (ma è abbastanza scontato, essendo uno scontro interno al campo del centrosinistra e pure limitato alla corrente più moderata del Pd).

Letta vs. Berlusconi. Infine, cosa succederebbe se a sfidarsi fossero Enrico Letta e Silvio Berlusconi? La cosa interessante è che il dato del Cavaliere resterebbe praticamente identico a quello ottenuto contro Renzi (21,2%), mentre Enrico Letta riuscirebbe a vincere ma con un vantaggio di “soli” 8 punti e arrivando al 29,7%. I “non so, non voterei” arriverebbero al 49,1%.

Sono sondaggi da prendere con le pinze, perché prendono in considerazione i soli leader senza guardare a partiti, alleanze, altre candidature e insomma tutto ciò che alla fine determina in buona parte il risultato di una elezione. Ma una cosa interessante questo sondaggio ce la può dire: Matteo Renzi raggiunge percentuali alte perché è in grado di attrarre al voto persone che con altre candidature resterebbero tranquillamente a casa. Un dato che fa storcere il naso a molti nel Pd (che rischiano di trovarsi tra le mani un partito sostenuto da elettori naturalmente di centrodestra), ma che comunque resta la dote principale che l’ex “rottamatore” è in grado di portare al partito.