Siria, Assad parla con la Cbs e Obama lancia l’offensiva mediatica

Per la prima volta in due anni Bashar al-Assad parla con un network americano. Obama lancia la sua offensiva mediatica: sei interviste in un giorno


Quest’oggi il network televisivo statunitense Cbs trasmetterà un’intervista di Charlie Rose al dittatore siriano Bashar al-Assad, il quale non conferma nè smentisce l’uso ed il possesso di armi chimiche ma che continua con le sue invettive contro i ribelli e chi li appoggia.

“Non ci sono prove che io abbia usato armi chimiche contro la mia gente, non sono stato io. […] Non avrebbe senso un attacco chimico contro così poche persone.”

Ha detto Assad all’anchorman americano, negando non solo l’attacco chimico del 21 agosto scorso ma anche negando di essere stato al corrente di qualsivoglia violenza illegittima sui civili di Damasco, sostenendo anche che a suo carico non ci sarebbe nessuna prova:

“Era calmo ed è consapevole della situazione in cui si trova.”

ha spiegato Rose, riferendo la negazione su tutta la linea, da parte di Assad, anche del solo possesso di armi chimiche, le quali in ogni caso sarebbero custodite in tutta sicurezza dalle forze armate governative, suggerendo che tuttalpiù sarebbero i ribelli a nascondere qualcosa. Assad ha minacciato “ritorsioni” contro chiunque appoggi esternamente la rivolta siriana, confermando la sua determinazione a sedare la guerra civile con la forza.

Da Washington invece Obama lancia oggi la sua controffensiva mediatica al regime siriano: domenica 8 settembre il Presidente statunitense ha registrato ben sei interviste con sei network diversi (Cnn, Abc, Cbs, Nbc, Fox e Pbs) che verranno trasmesse oggi, proprio quando Camera e Senato riprenderanno i lavori sulla mozione Obama per chiedere il via libera all’attacco aereo ad Assad.

Una controffensiva mediatica massiccia quella del Presidente Obama; il capo dello staff della Casa Bianca, Denis McDonough ha dichiarato ieri che, se non venisse fermato in tempo, Assad potrebbe usare nuovamente le armi chimiche: secondo il Der Spiegel inoltre la strategia del regime siriano sarebbe quella di “abituare” l’occidente all’uso su piccola scala di armi chimiche, di modo da assuefare in qualche maniera i media e l’opinione pubblica occidentale sulle tecniche di guerra del regime baathista.

Il capo dello staff della Casa Bianca ha confermato che l’attacco che ha in mente il governo Usa sarebbe mirato e limitato nel tempo:

“Per risolvere e terminare la guerra civile non vi è alcuna soluzione militare ma unicamente una soluzione politica e diplomatica.”

Foto © Getty Images