Tav, nella notte attentato incendiario. Ascanio Celestini: “Poca cosa rispetto distruzione della montagna”

Attentato incendiario a tre betoniere della Imprebeton, azienda impegnata nei lavori per la Tav in Valsusa. Esposito (Pd): “Mafiosi NoTav”

Aggiornamento 9 settembre, ore 14:10 – Anche il viceministro dell’Economia Stefano Fassina è entrato nel merito dell’attentato notturno di tipo incendiario che ha colpito la sede valsusina dell’azienda Imprebeton, impegnata nei lavori di realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione:

“E’ gravissimo quanto accaduto la scorsa notte in Val di Susa. L’ennesimo attentato a imprese che lavorano per la Tav. Qualche giorno fa l’incendio delle trivelle della Geomont, ieri a poche ore di distanza dalla visita del ministro Lupi, un altro attentato in stile mafioso. Siamo di fronte a una sfida allo Stato.”

Aggiornamento 9 settembre, ore 12:35 – Oltre ad Erri De Luca anche lo scrittore Ascanio Celestini non ha mai nascosto le sue simpatie per il movimento NoTav e per la battaglia in Valsusa contro la linea ferroviaria ad alta capacità Torino-Lione. Commentando l’attentato di questa notte in un’intervista all’Huffington Post Italia ha confermato la propria solidarietà al movimento e minimizzato sull’incendio alle tre betoniere della Imprebeton:

“Non c’è confronto tra il danno causato a un capannone e il danno di una montagna distrutta. E comunque verificherei le reali responsabilità.”

Nell’intervista Celestini giustifica, in pieno stile agostiniano, le azioni dei NoTav, parlando si di responsabilità ma anche di disobbedienza civile:

“Chi taglia una rete con delle cesoie sa benissimo che sta infrangendo le regole ma non per questo possiamo dire che quelle regole siano giuste. Rosa Parks decise di prendere un posto dell’autobus nonostante non fosse destinato a una donna nera come lei, l’autista la denunciò e la polizia la arrestò: oggi però nessuno sosterrebbe le ragioni di quell’autista e di quegli agenti.”

Nessuno sconto per aziende ed imprenditori dei cantieri in Valsusa, assicurati e dunque tutelati da eventuali danni che potrebbero subire, come anche nessuno sconto sulla grande opera, inutile, costosa, da abolire in toto. Celestini ha anche espresso solidarietà a De Luca ed alla battaglia NoTav:

“La questione della Tav è diventata un conflitto pieno di contraddizioni, e come accade spesso in questi casi la situazione cosiddetta emergenziale favorisce prese di posizione autoritarie e anche lauti guadagni. Penso che in qualche modo i valsusini – la maggioranza è No Tav e non scordiamolo – abbiano già vinto perché hanno dimostrato di non essere docili. […] Questa strenua difesa del territorio non c’entra nulla col terrorismo, c’entra invece col diritto di cittadinanza.”

Tav, nella notte attentato incendiario alla Imprebeton

Attentato questa notte in Valsusa, almeno stando a quanto riferisce il senatore del Pd Stefano Esposito: un incendio presso la sede della Imprebeton a Salbertrand ha provocato la distruzione di tre betoniere, estendendosi poi alla vicina officina.

La notizia è stata data dallo stesso Esposito su Twitter:

I danni non sarebbero ingenti ma l’incendio sarebbe potuto sfociare in tragedia, sempre secondo il senatore democratico, in quanto le tre betoniere erano vicine ad una cisterna di gasolio: l’autostrada A32 è stata chiusa, in direzione Torino, in via precauzionale.

“Contro i mafiosi NoTav non resta che applicare le leggi sulla mafia.”

ha dichiarato il senatore; l’incendio si sarebbe sviluppato poche ore dopo l’incontro in prefettura, a Torino, tra il ministro dello Sviluppo Maurizio Lupi ed una delegazione di imprenditori valsusini, preuccupati proprio del livello di tensione sempre più alto in valle.

Gli atti di sabotaggio alle ditte appaltatrici dei cantieri per la Tav Torino-Lione infatti, lamentano gli imprenditori, sono all’ordine del giorno ed il clima che si respira è sempre più teso, precario nel suo equilibrio nervoso e mai stabile.

I numerosi atti vandalici delle ultime settimane e le parole di stima e solidarietà pronunciate da Erri De Luca sul movimento NoTav e sui blocchi dei cantieri messi in atto dagli attivisti, hanno letteralmente surriscaldato il clima, incendiatosi questa notte a Salbertrand.

Esposito, non pago delle durissime parole usate contro gli attivisti, ne ha avute (sempre su Twitter) anche con lo stesso scrittore il quale, in un certo senso, sarebbe un po’ il “mandante morale” dell’attentato di questa notte:

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