Il lodo Menichini, i rimpianti dei democratici e la partita a scacchi di Veltroni

“Stefano Menichini non sarà certo un venduto, e scriverà in ottima fede le cose che scrive, senza secondi fini. E però che prova vivente di come l’Italia sia stata davvero cambiata da questo centrodestra, che ha solo quindici anni e sembra averne cento. Tutti colpevoli, nessun colpevole. Il direttore di Europa – sveglio, duttile, elastico,

“Stefano Menichini non sarà certo un venduto, e scriverà in ottima fede le cose che scrive, senza secondi fini. E però che prova vivente di come l’Italia sia stata davvero cambiata da questo centrodestra, che ha solo quindici anni e sembra averne cento. Tutti colpevoli, nessun colpevole. Il direttore di Europa – sveglio, duttile, elastico, pragmatico – strilla: “Censurate quelle telefonate (se ci sono)””.
by malvino

“L’unico errore del Professore è essersi fatto sfilare dalle mani la guida del progetto, non aver creato un consenso intorno a lui, alle sue posizioni. Forse hanno ragione i padri dehoniani: ha fatto male Romano Prodi ad accettare di imbarcarsi alla guida dell’Unione e non a quella del Pd. Avremmo perso ma avremmo avuto un partito diverso alle spalle”.
by Innoxius

“Ho anch’io l’impressione che Veltroni stia giocando male la sua partita a scacchi. Forse dovrebbe smettere di pensare che i giocatori sono leali. Berlusconi non lo è. Le sue regole sono vincere a tutti i costi, a disprezzo delle regole. […] E’ evidente che dovevi rispondere no a Di Pietro quando ti ha rivolto l’invito di scendere in piazza l’8 luglio. Dovevi invece giocare d’anticipo. E’ una delle regole degli scacchi. A continuare così si rischia lo scacco matto costante. E la caduta dalla torre”.
by Enzo di Frenna

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