Corrado Passera: “Meglio che il governo non cada”

L’ex ministro dello Sviluppo Corrado Passera: “Le cose si possono fare, l’esperienza del governo Monti insegna”

Poco prima dell’inizio dei lavori della seconda giornata del Workshop The European House – Ambrosetti a Villa d’Este di Cernobbio, l’ex ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera si è concesso qualche battuta con i giornalisti presenti, parlando delle difficoltà economiche del Paese e lodando l’esperienza del governo Monti come positiva.

Passera, che ha chiaramente illustrato come “positiva” l’esperienza del governo di cui ha fatto parte, sostenendo anche che nell’ultimo anno ben poco è stato fatto, a fronte di quell’esperienza, ha tracciato un quadro economico dell’Italia piuttosto preoccupante.

“La nostra economia paga la mancanza di prospettive a medio e lungo termine; si è raggiunta la stabilità, ma non va bene quando questa non porta risultati.
[…] Il governo di coalizione attuale è forte ma questa forza va applicata: non mi pare che si stiano affrontando le cose con sufficiente impegno. Quando un’economia grande come la nostra langue, e quando ci sono problemi sociali, bisogna intervenire massicciamente per invertire la tendenza economica.”

Se fino a dicembre 2012 “le cose” da fare sono state fatte, da allora il Paese vive una situazione “di stallo” preoccupante stando alle parole dell’ex ministro, che non nega le difficoltà sia politiche (nella grande coalizione) che economiche (la timida e fragile fiducia data al momento dai mercati all’Italia), ma auspica maggior determinazione nel mettere in campo reali e concrete misure per la crescita:

“Le cose si possono fare, lo dimostra la nostra esperienza di governo: la strategia energetica nazionale, i 50miliardi stanziati per le infrastrutture, i mini-bond (per dirne solo qualcuna), sono tutte cose che hanno fatto bene al Paese. Certo, i lunghi processi decisionali rappresentano un importante punto di difficoltà, così come le resistenze (come sulla liberalizzazione del mercato del gas o del trasporto pubblico) e la mancanza di risorse.”

In un quadro così complicato e fragile sarebbe allora meglio tornare alle urne?

“Assolutamente no: è meglio che il governo non cada ma che cominci realmente a fare le cose”.

Ha risposto Corrado Passera prima di congedarsi.