Siria: i ribelli fucilano sette soldati di Assad (VIDEO)

Un filmato mostra l’uccisione dei lealisti. E fa sorgere nuovi dubbi sul vero volto dell’opposizione a Damasco.

di andreas

I ribelli siriani con in mano fucili posano di fronte alla telecamera. Davanti a loro ci sono sette prigionieri a terra con le armi puntate contro, cinque di loro sono legati. Mentre i prigionieri tengono la faccia a terra, il comandante dei ribelli recita qualche frase:

“Per cinquant’anni sono stati compagni della corruzione e della distruzione della Siria. Giuriamo al Signore e questo è il nostro giuramento: ci vendicheremo”.

Appena finito di parlare, un colpo di fucile viene sparato alla testa del primo ribelle. Dopodiché si sentono moltissimi colpi (ma non si vedono) e i corpi vengono poi mostrati sotterrati in una fossa. Il video è stato fatto uscire dalla Siria da un ex ribelle disgustato da quanto sta avvenendo nel paese e mostra il lato oscuro dei gruppi che si ribellano ad Assad (e sui quali ci sono già non poche perplessità).

Lato oscuro che potrebbe mettere ulteriormente in difficoltà Barack Obama, che ha appena incassato il sì alla missione dalla Commissione Esteri (ma il Parlamento deve ancora votare), ma che per ottenerlo ha anche dovuto in qualche modo cedere a John McCain e alla sua richiesta di un maggiore supporto all’opposizione siriana.

Secondo il segretario di Stato John Kerry, non bisogna farsi confondere: dei quasi 100mila ribelli che stanno lottando contro il regime di Damasco, solo il 15/20% sono estremisti. Secondo altri, la metà. Quali che siano le cifre, il rischio che si corre nel momento in cui si decide di appoggiare queste milizie è più che evidente.